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Settembre non ci porterà solo delle meno afose giornate ma anche della gustosa frutta e verdura di stagione che ci aiuterà a mantenere la linea preparandoci all’arrivo dell’autunno.

 

Tipici di questo mese e molto utili al mantenimento di una sana alimentazione sono i lamponi: grazie all’elevato contenuto di ferro, di antiossidanti, di acido ellagico (un anti-cancerogeno) e di Vitamina C, i lamponi oltre ad essere molto nutrienti, sono dei perfetti alleati contro l’invecchiamento. Questo particolare frutto può essere consumato in qualsiasi momento della giornata: per una colazione nutriente un stazza di lamponi con una spolverata di zucchero oppure spalmati su una fetta di pane integrale o anche come dessert affogati nella crema. 

 

Altro alimento di settembre sono le Pere, ottime sia come spuntino a metà mattina o pomeriggio sia dopo cena. Le pere sono ricche di zuccheri, potassio, fibre, Vitamina C e B.

 

Dal sapore zuccherino, bianca o rossa, l’Uva è finalmente pronta per essere gustata. Questo alimento è ricco di proprietà antiossidanti e sembra aiutare molto contro lo stress da rientro dalle vacanze grazie al suo elevato contenuto di vitamine amiche del sonno come la vitamina B6, che aiuta a rilassare i nervi e combattere l’insonnia. 

 

Caratteristico di questo mese è anche il fagiolo: possiede un ottimo contenuto proteico, di fibre e proprio per questo aiuta a mantenere ad un buon livello il peso corporeo, oltre ad essere un abbona fonte di minerali, sopratutto calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, zinco, rame, e di vitamine del gruppo B. Per una dieta sana ed equilibrata, sarebbe meglio mettere a tavola dei fagioli una volta alla settimana. 

 

Un altro alimento ricco di Vitamina A, necessario per la salute della pelle, la vista e la crescita, è la carota: è disponibile in tutti periodi dell’anno ma le carote di campo si raccolgono per lo più alla fine della stagione estiva. Dal basso apporto calorico, sono perfette come spuntino per saziare la fame, oltretutto facilmente digeribili. 

Pubblicato in Alimentazione
27 Agosto 2016
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Siamo rientrati dalle vacanze al mare e la fine delle ferie rischia di coincidere con la perdita della tanto faticata tintarella che rende la nostra pelle più bella e luminosa. Esistono però alcuni semplici passi che consentono di prolungare gli effetti del sole sulla pelle del corpo e del viso, uno modo naturale, sfruttando l’azione di sostante semplici e facilmente reperibili in casa. 

 

  • Il primo modo per prendersi cura della nostra pelle è seguire una buona alimentazione. Facciamo in modo che la nostra dieta preveda frutta e verdura di colore giallo-arancio, frutti rossi, preziosi antiossidanti e curativi, frutta secca ed olio di oliva, ricchi di vitamina B ed E e cerchiamo di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, per mantenere la nostra pelle elastica e ben idratata.
  • Evitiamo di fare il bagno sopratutto a temperature troppo calde, perché il contatto prolungato con l’acqua favorisce la desquamazione. Meglio preferire la doccia, con acqua tiepida
  • Molto utile l’uso di un olio per il corpo, prima di mettersi sotto la doccia, così da creare una barriera idrolipidica adeguata, contro l’azione disidratante del calcare.
  • Mentre ci asciughiamo cerchiamo di tamponare la pelle con l’asciugamano piuttosto che sfregarla, per evitare di stressarla troppo ed agevolare la perdita del colorito.
  • Applicare quotidianamente una crema idratante, e durante il periodo di esposizione ai raggi solari un doposole specifico. 
  • evitiamo il più possibile l’uso di prodotti a base di alcool, come i profumi d esempio che rischiano di inaridire la nostra pelle. Preferiamo acque profumate e creme agli oli essenziali che mantengono inalterata l’idratazione della nostra cute. 
  • Infine, è utile approfittare degli ultimi scampoli d’estate per mantenere il colore della nostra pelle, il più a lungo possibile. Utilizziamo qualsiasi momento libero all’aria aperta per sfruttare il più possibile i raggi del sole di fine estate che stimolano positivamente la nostra melanina. Bastano infatti anche soli venti minuti trascorsi al sole per fissare e mantenere il colore ottenuto in vacanza. 
Pubblicato in Consigli
27 Agosto 2016
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Voglia di qualcosa di fresco, leggero e al sapore di mare?

Ci pensiamo noi con l'insalata di scampi alla DCD TUSCOLANO.

 

 

Ingredienti

  • 300  grammi di scampi sgusciati
  • Un pompelmo rosa
  • 100 grami rucola
  • Un arancio
  • Sale-pepe
  • Una manciata di verza e carota a julienne
  • Un cucchiaio olio evo

 

Preparazione

Lessate gli scampi e fateli freddare.

Nel frattempo unite in una ciotola il succo di arancia e la rucola. Salate il composto, aggiungete pepe q.b. e olio.

Sbucciate ora il pompelmo a spicchi e aggiungetelo all’insalata.

Aggiungete gli scampi, amalgamate il tutto e lasciate riposare mezz’ora prima di servire. Buon appetito!

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29 Luglio 2016
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Al mare i capelli si seccano e sfibrano molto facilmente, a causa del sole, del aria salmastra e del vento: come fare per proteggerli?

 

  • Prima di partire concedetevi qualche trattamento nutritivo e rinforzante. Non stressate i capelli con tinte, maches o messe in piega, cose che li rendono più fragili all’azione aggressiva del sole, mare e sabbia.

 

  • Sotto il sole cercate di proteggere i capelli con un foulard annodato in testa o un cappello di paglia. Potete spalmare sui capelli l’olio di cocco, ingrediente in grado di garantire la giusta protezione dai raggi uva e che donerà inoltre alla vostra chioma un buonissimo profumo. Infine dopo ogni bagno in mare risciacquare sempre la salsedine dai capelli con una doccia fresca: questo li proteggerà dall’azione aggressiva del sale, che sfibra e indebolisce il cuoio capelluto.

 

  • Dopo l’esposizione al sole lavate bene i capelli con degli shampoo naturali e delicati. Dopo lo shampoo usare sempre il balsamo, magari a base di semi di lino o olio di argàn. Se si vuole concludere il trattamento in bellezza, applicate delle maschere ricostituenti fai da te sui capelli, a base di yogurt, limone e miele oppure con impacchi ai semi di lino.

 

  • In estate evitare di utilizzare il phon, preferite invece un asciugatura naturale
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29 Luglio 2016
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La cellulite è l’inestetismo più odiato dalle donne. Si sa che la lotta contro questo problema è difficile da vincere sopratutto se la prova costume è ormai alle porte. Allora ciò che serve è una buona strategia che almeno consenta di nascondere l’antiestetico effetto buccia d’arancia in spiaggia.

 

Come rendiamo meno visibile la cellulite? Ecco alcuni trucchi:

  • Abbronzarsi: il nero riesce a sfidare persino al cellulite. Quindi con gambe abbronzate la cellulite sarà meno visibile. 
  • Make up: anche la cellulite si può truccare. Basta utilizzare un bronzer o una BBC che coprirò tutta la pelle a buccia d’arancia rendendola più uniforme. 
  • Massaggi: sono molto utili per stimolare la circolazione e modellare le gambe. Si possono fare tutti i giorni applicando un prodotto specifico che in questo modo penetrerà più facilmente. Tre volte a settimana fai un automassaggio di circa 20 minuti. 
  • Vestiti mimetici: sul costume da bagno, indossate un pareo, così da coprire in parte la vita, i glutei e la parte superiore delle cosce, zone più inclini alla cellulite. Può aiutare anche la scelta del costume: meglio se il bikini ha una parte inferiore ampia tipo gonnella. Controllate sempre che la parte inferiore non sia troppo stretta.
  • Fondi di caffè: La caffeina è una valida alleata nella lotta contro la cellulite e il ristagno di liquidi, per la sua capacità di stimolare il drenaggio e per la sua funzione antiedematosa. Basta prendere i fondi di caffè e mescolali con un po' di olio d’oliva. Strofinare il composto sulla zona da trattare facendo dei massaggi circolari e poi lasciando in posa per 15/20 minuti. Alla fine, risciacquare. 
Pubblicato in Beauty
29 Luglio 2016
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In estate è più facile perdere peso, anche perché con l’afa abbiamo più voglia di leggerezza e piatti semplici anche a tavola. Quali sono i cibi che aiutano a contrastare il caldo e allo stesso tempo ci fanno dimagrire? 

 

Il cocomero, per esempio ricco di vitaminaC e carotenoidi, combatte i problemi di ritenzione idrica. Questo frutto è ottimo anche in insalata, tagliato a cubetti con olive nere, pomodori, formaggio e foglie di menta.

La carne bianca magra, come il pollo o il tacchino, è una preziosa fonte di proteine e contiene pochi grassi e poche calorie. Meglio preferire tagli magri come il petto. 

 

Se si vuole fare una buona ma fresca merenda i mirtilli contengono fibre, vitaminaC e B e sono ricchi di flavonoidi che aiutano a dare sostegno al sistema immunitario e a migliorare la funzione circolatoria. Per una merenda energetica, si può preparare un dessert alternando strati di yogurt magro, avena e frutti di bosco. 

 

L’ananas contiene la bromelina, un potente enzima che favorisce la digestione ed agisce sul metabolismo dei grassi. 

Per una colazione fresca e idratante, il melone è un frutto ricco di carotene, possiede proprietà anticancerogene ed in più aumenta il senso di sazietà. 

 

La frutta secca contiene elevate dosi di selenio e vitamineE, elementi energetici che aiutano a controllare il colesterolo. Si possono abbinare una manciata di mandorle o nocciole a un frutto oppure uno yogurt magro. 

Ultima ma non ultima la verdura fresca è un concentrato di vitamine, minerali e fibre: è possibile mangiarne a volontà e aumenta il senso di sazietà. 

Pubblicato in Alimentazione
29 Luglio 2016
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L'eritema solare, il terrore dei bagnanti quando si espongono ai raggi solari e sono intenti a godere della famosatintarella.

Chi di voi non ha mai preso l’eritema solare? In pochissimi avrete risposto “Mai”. Questo perché l’eritema colpisce una percentuale altissima di soggetti che vanno al mare e godono dei primi raggi del sole senza un’adeguata e corretta protezione ed esposizione.

Vediamo insieme cos’è l’eritema solare? Come prevenirlo? Come riconoscerlo dai sintomi? E soprattutto come curarlo?

 

Cos’è l’eritema solare

L’eritema solare, meglio conosciuto come scottatura o “colpo di sole” compare sulla pelle quando ci si espone ai raggi solari con una protezione non sufficiente, superando la tolleranza della pelle al sole.

Nessuno è esente da eritema, in genere sono più a rischio i fototipi chiari (coloro che hanno una pelle bianchissima e i capelli chiari), ma anche una persona con la pelle scura può essere colpita da eritema soprattutto se esposta al sole senza un’adeguata protezione in una località caraibica o in alta montagna.

Quando compare l’eritema solare? Come ci accorgiamo che ne siamo stati colpiti?

 

Sintomi: come riconoscere l’eritema solare

Riconoscere l’eritema solare non è difficile, se vedete la vostra pelle diventare rossa con la comparsa di bolle che tendono a squamarsi non ci sono dubbi: è eritema!

 

Ci sono vari livelli di eritema solare, dai più lievi a quelli più seri che spesso portano alla comparsa di febbre alta. I gradi dell’eritema sono così distinguibili:

 

  • Eritema leggero: la pelle si arrossa leggermente e questo colorito tende ad andare via nel giro di pochi giorni, senza comparsa di bolle, né desquamazioni e neppure abbronzatura
  • Eritema medio: la pelle è abbastanza arrossata e premendo sulla zona interessata si sente dolore e si nota anche un certo gonfiore alla vista. Dopo pochi giorni il rossore scompare e la pelle diventa abbronzata senza procurare desquamazioni
  • Eritema forte: la pelle è molto rossa (quasi viola), si sente dolore e la zona interessata è molto gonfia. Dopo 3-4 giorni compare la desquamazione e si nota un’abbronzatura a macchia di leopardo
  • Eritema molto forte: si tratta di una vera e propria ustione di primo grado superficiale. La pelle è rosso vivo, presenta bolle e una forte desquamazione che lascia il tessuto cutaneo senza abbronzatura. Possono comparire anche altri fastidi e disturbi a livello fisico, come nausea, febbre, mal di testa e vertigini.

 

In genere i sintomi, soprattutto quelli più intensi dovuti ad un’eritema forte o molto forte compaiono 6-12 ore dopo l’esposizione al sole. Quando vi accorgete subito della gravità, ovvero di essere di fronte ad una vera e propria ustione di primo o secondo grado con rossori intensi, bolle e desquamazioni correre subito ai ripariconsultando un medico o rivolgendovi ad un esperto che vi consiglierà i prodotti e i rimedi da adottare.

 

Come curare l’eritema solare

E’ importantissimo riconoscere tempestivamente un’eritema solare. I tempi in questo caso sono decisivi per cercare la migliore soluzione per intervenire e curare l’infiammazione e soprattutto per evitare conseguenze spiacevoli.Un’eritema solare se non curato bene oppure peggio ancora non riconosciuto o ancora trascurato può portare alle seguenti conseguenze:

 

  • L’eritema solare aumenta il rischio di comparsa di macchie cutanee
  • Aumenta la formazione di cheratosi attinica
  • Aumenta il rischio di tumore della pelle (melanoma)
  • Accelera i processi di invecchiamento con la formazione di rughe e perdita di tono ed elasticità della pelle

Quali sono le cure dell’eritema solare? Per curare l’eritema è consigliato rivolgersi ad uno specialista per decidere la migliore terapia. In genere i rimedi per l’eritema solare sono:

  • Idratare subito la pelle con creme e lozioni specifiche per ottenre un immediato sollievo. Si consiglia di tenere in frigorifero il prodotto prima di applicarlo sulla pelle affetta da eritema
  • Stare in ambienti freschi o vicino ad un ventilatore per attenuare (anche se momentaneamente) la sensazione di dolore e bruciore
  • Fare una doccia fredda o applicare del ghiacchio avvolto in un panno di lino o cotone e strofinarlo delicatamente sulla zona colpita
  • La crioterapia è un ottimo rimedio per alleviare i sintomi dell’eritema solare
  • Applicare direttamente sulla pelle da trattare impacchi calmanti a base di aloe, camomilla, menta piperitaecc,)
  • Bere molti liquidi
  • Applicare costantemente creme emollienti per facilitare anche la regressione della desquamazione
  • Assumere antidolorifici per accelerare il processo di guarigione e allontanare il fastidio da bruciore dovuto all’eritema

 

Seguire questi consigli in caso di eritemi leggeri o medi, per quelli più forti consultare subito un medico perché in questi casi è necessaria una terapia a base di cortisoni o antibiotici (creme o per via orale.

 

Tra i farmaci più usati in casi di eritema, locoidon (pomata cortisonica), benzocaina (Foille), lidocaina. Il medico valuterà la cura migliore e più efficace.

I soggetti colpiti da eritema devono anche seguire una sana alimentazione a base di vitamine, preferire frutta everdura e bere almeno due litri di acqua al giorno.

Non esporsi al sole nel periodo di convalescenza, se dovete necessariamente esporvi ai raggi solari non fatelo nelle ore più calde e soprattutto copritevi con una t-shirt.

 

Prevenire l’eritema solare

Prevenire l’eritema solare è possibile ma spesso non garantisce la totale immunità dal cosiddetto “colpo di sole”. In ogni caso seguire delle semplici regole allontana di certo il rischio eritema.

 

Ricordatevi di:

  • Prima di esporvi al sole spalmate già a casa una crema con protezione alta e ripetete in spiaggia l’operazione più volte
  • Evitate di esporvi nelle ore più calde (11-15)
  • Indossare sempre un cappello, fascia o una bandana insieme ad occhiali da sole per proteggere gli occhi dai raggi UV
  • Evitare l’esposizione diretta ai raggi solari (soprattutto dei bambini)

Sdraiati al sole, godi del benessere dei suoi raggi, abbronzati, ma attento alla tua pelle:“Proteggila” con una sana e corretta esposizione.

Pubblicato in Consigli
3 Luglio 2016
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In estate, con l’arrivo del gran caldo, molti dei disturbi legati alla cattiva circolazione si accentuano.

Le prime a farne le spese sono le gambe, bersaglio prediletto di inestetismi fastidiosi come varici e teleangectasie, ovvero quelle rotture dei capillari che danno vita a macchie reticolari rosso-bluastre. Spesso dovute a una predisposizione genetica, possono peggiorare oltre che con le temperature elevate anche in seguito a gravidanze, aumento di peso, sfiancamenti dei vasi dovuto all’età.

 

Le cause


Il sistema circolatorio venoso delle gambe, che ha il compito di riportare il sangue verso il cuore, può essere suddiviso in tre sottosistemi:
• rete superficiale, che comprende i capillari e la piccola e la grande safena (quest’ultima è il vaso sanguigno più lungo del corpo);
• rete dei vasi perforanti, costituito dall’insieme dei vasi che collegano i vasi profondi con quelli della rete superficiale;
• rete profonda, formata da tutti i vasi che si trovano all’interno dei muscoli.

 

La circolazione venosa delle gambe dipende dal buon funzionamento delle valvole, che hanno la forma di una coppia di nidi di rondine, presenti all’interno delle vene stesse e che impediscono la ricaduta del sangue verso il basso.

Quando le vene, in particolare quelle superficiali, si ammalano, tendono a dilatarsi allontanando le valvole tra di loro e favorendo il reflusso e quindi il ristagno sanguigno con il conseguente sviluppo delle vene varicose lungo gli arti inferiori, accompagnate da edemi e gonfiori localizzati.

Ad accentuare questi disturbi intervengono fattori diversi tra cui il caldo, che può peggiorare i problemi circolatori e provocare dolore simile a crampi, senso di pesantezza, prurito. In aggiunta il cattivo funzionamento del sistema linfatico, costituito da vasi, capillari e dotto toracico, ovvero il grosso vaso in cui sboccano le vene linfatiche e il cui compito è quello di riportare la linfa nel sangue dopo averla “pulita”, può peggiorare gonfiori e ristagno di liquidi, contribuendo tra l’altro alla formazione della cosiddetta cellulite.

Anche la postura gioca un ruolo importante nel buon funzionamento dell’apparato circolatorio: stare seduti troppo a lungo o, viceversa, rimanere fermi in piedi per molte ore sono situazioni in grado di favorire il ristagno di liquidi negli arti. Così come la dieta: un’alimentazione ricca di sale e povera di liquidi influisce negativamente sulla vascolarizzazione dei tessuti, impedisce l’eliminazione di scorie e tossine, favorisce gli edemi.

 

I sintomi


Quando la circolazione venosa non funziona a dovere, le gambe possono manifestare sintomi fastidiosi oltre che evidenziare molteplici inestetismi: gonfiore, senso di pesantezza, cellulite, formicolii, capillari evidenti sono disturbi che in alcuni casi si accentuano fino a limitare la normale vita quotidiana. E che potrebbero essere spia di patologie più complesse a carico del sistema ormonale, linfatico o cardiovascolare.

È il caso, per esempio, delle varici, all’origine delle quali c’è una marcata dilatazione e perdita di tono delle vene delle gambe: la sintomatologia è costituita da pesantezza degli arti inferiori accompagnata da dolore diffuso, ingrossamento delle vene superficiali, gonfiore alle caviglie. Nei casi più gravi il rischio è di andare incontro nel tempo a insufficienza venosa profonda, emorragie, flebiti, trombosi e ulcere.

 

Rimedi e cure


Per prevenire o attenuare la sintomatologia è necessario innanzitutto adottare uno stile di vita sano che comprenda una regolare attività fisica e un regime alimentare iposodico ricco di liquidi, frutta e verdura.

In particolare dovrebbe essere aumentato il consumo di frutti rossi, come i mirtilli, che contribuiscono a irrobustire le pareti vascolari.
Qualche attenzione in più va riservata anche all’abbigliamento: è bene evitare di indossare indumenti molto aderenti e realizzati con fibre sintetiche e rinunciare ai tacchi troppo alti così come alle scarpe ultra-piatte.


Nelle ore di lavoro, se si è costretti a stare a lungo seduti, è importante cambiare posizione più volte, cercando di sgranchirsi le gambe con cadenza regolare: è sufficiente muovere qualche passo ogni ora per limitare il problema.

Se, al contrario, si trascorre gran parte della giornata in piedi, un buon esercizio consiste nel sollevarsi spesso sulle punte: questo movimento facilita la risalita del sangue dalle gambe verso il cuore. E, tutte le volte che se ne ha l’opportunità, è utile mettere le gambe in posizione orizzontale e leggermente sollevata, per esempio aiutandosi con un guanciale quando ci si distende nel letto o sul divano.


Quando si prevedono lunghi spostamenti in automobile è necessario mettere in conto brevi soste salva-gambe: una veloce passeggiata all’interno di una stazione di servizio mette al riparo dai rischi della stasi.

E, nel caso di viaggi in aereo, è importante, quando possibile, alzarsi e muoversi lungo il corridoio e, stando seduti, non tenere le gambe accavallate per troppo tempo.


Ma poiché è in estate che le gambe soffrono maggiormente, è in questo periodo che si devono prendere alcune precauzioni supplementari: soprattutto chi ha problemi di circolazione dovrebbe evitare le lunghe esposizioni al sole, facendo frequenti passeggiate nell’acqua fresca e riposando sotto l’ombrellone nelle ore più calde.

Tutte le sere è utile applicare una crema rinfrescante con un massaggio dal basso verso l’alto concentrato in particolare sulla zona delle caviglie e dei polpacci.
Nei casi più eclatanti, quando la sintomatologia è importante e si protrae oltre il periodo estivo, lo stile di vita da solo non basta a risolvere il problema. Per questo è bene rivolgersi a uno specialista che, dopo aver effettuato esami approfonditi eventualmente con l’ausilio di tecniche come l’ecodoppler, appronterà le cure necessarie. Oggi, infatti, sono disponibili strumenti sempre più sofisticati per la cura delle patologie venose delle gambe: l’uso integrato di metodiche diverse tra cui la terapia medica, la scleroterapia, l’elastocompressione, il laser cutaneo, la mesoterapia e la terapia chirurgica mininvasiva garantisce ottimi risultati.

 

 

Pubblicato in Consigli
3 Luglio 2016
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Lo yogurt greco, innanzitutto cos'è?
Lo yogurt greco è un tipo particolare di yogurt che differisce dal quello “classico” che siamo abituati a consumare per varie caratteristiche organolettiche.

 

  • prevede una fermentazione maggiore
  • prevede una maggiore filtrazione
  • meno contenuto di siero di latte acido grazie al particolare processo di lavorazione
  • è molto più denso e cremoso
  • somiglia ad un formaggio spalmabile (viene spesso definito “formaggio di yogurt”)
  • sapore ricco e corposo
  • sapore meno aspro

 

Lo yogurt greco dal punto di vista nutrizionale ha valori di gran lunga superiori allo yogurt classico. Lo yogurt greco ha innanzitutto un apporto proteico notevole (le proteine sono il doppio rispetto allo yogurt classico). L’apporto di grassi dello yogurt greco è nettamente inferiore a quello tradizionale.

Nello yogurt greco sono inoltre presenti: carboidrati, fosforo, potassio, ferro e vitamine (retinolo, riboflavina e niacina. Scegliere lo yogurt greco significa scegliere un prodotto sano e nutriente, un alleato per la salute dell’organismo e per tutti coloro che hanno intenzione di perdere chili in eccesso.

 

Benefici dello yogurt greco

Yogurt greco? Si, grazie! Ma perchè? Scegliere lo yogurt greco invece dello yogurt classico significa desiderare dei benefici maggiori che non ti aspetti. Tra i benefici dello yogurt greco vediamo:

 

  • elimina gonfiore addominale e regolarizza il transito intestinale: consumare costantemente yogurt greco significa mantenere l’organismo attivo grazie ai fermenti lattici vivi ed eliminare quella fastidiosa aria in pancia responsabile di gonfiori e meteorismo
  • contiene poco lattosio: adatto per tutti coloro che sono intolleranti e allergici al lattosio. Da consumare con prudenza e moderazione
  • ideale per gli sportivi e la dieta: lo yogurt greco è usato dagli sportivi perchè aiuta a mantenere la forma fisica (più proteine, meno grassi); Inoltre essendo povero di grassi ed avendo un potere saziante è consigliati a chi vuole mettersi a dieta
  • fortifica le ossa: grazie all’elevato contenuto di calcio
  • elimina i liquidi in eccesso grazie al contenuto di potassio che drena l’organismo dalle scorie

Lo yogurt greco è un ottimo alimento per il benessere, la salute e anche per arricchire le nostre pietanze.

 

Gli usi dello yogurt greco

Come usare lo yogurt greco? Invece di mangiarlo solo “tradizionalmente” con il cucchiaino, proviamo a vedere quali altri utilizzi può avere lo yogurt greco più amato al mondo:

 

  • colazione: potete mangiare lo yogurt greco da solo o accompagnato a miele e cereali
  • condimento: in alternativa a burro, formaggio, panna e salsine varie
  • dolci: per preparare ottime cheesecake, come sostituto del gelato o spalmato sulla frutta fresca

 

Lo yogurt greco può essere usato anche nel Bimby come ingrediente principale di gustose ricette. E tu quale preferisci, greco o classico? La scelta è un gusto personale, anche lo yogurt classico ha numerosi benefici, l’importante è scegliere quello senza grassi aggiunti.

 

Yogurt classico e yogurt greco vanno scelti con criterio, leggendo le etichette e in base a gusti ed obiettivi alimentari che si vogliono seguire.

Pubblicato in Alimentazione
3 Luglio 2016
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Se con questo caldo gli unici piatti ammessi sulle vostre tavole sono quelli freschi e gustosi, l'insalata di polpo alla DCD TUSCOLANO è quello che fa per voi.

 

 

 

Ingredienti:

- 300 grammi di polpo

- Un cuore di sedano

- Una carota

- Un peperone piccolo

- Olio 1 cucchiaio

- Sale

- pepe

- aceto bianco

 

Preparazione:

Cominciate lessando il polpo.

Una volta lessato attendete che si freddi e tagliatelo in parti piccole.

Ponetelo ora in una terrina.

Tagliate a pezzetti il sedano, la carota e a filetti il peperone.

Ponete il composto nella terrina dove avete già adagiato il polpo.

Salate il tutto e spruttatelo con un po' di aceto.

Mettete tutto in frigo e attendete almeno un'ora prima di consumarlo.

 

Buon appetito!

Pubblicato in Ricette
3 Luglio 2016
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