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Che caldo e...che voglia di mettersi in forma.

La ricetta del mese servirà a rinfrescarvi senza farvi perdere la silhouette!

 

 

Ingredienti:

  • 80 grammi pasta tipo farfalle
  • 2 pomodorini
  • 2 carote
  • 1 sedano (piccolo)
  • 2 cetriolini sott’aceto
  • 1 cucchiaio olio evo
  • Funghi e punte di asparagi
  • 1 zucchina

 

Preparazione

 

Fate scaldare in una padella il cucchiaio d'olio. Arrivato a temperatura ponete all'interno della tutti gli ortaggi precedentemente tagliati molto sottili.

Per una cottura più leggera aggiungete un bicchiere d'acqua e continuate la cottura a fuoco medio.

 

In una pentola a parte mettete a cuocere la pasta e una volta arrivata a cottura amalgamatela in padella con le verdure.

 

Il piatto puo’ essere consumato sia caldo che freddo, scegliete voi la vostra preferenza e... buon appetito!

Pubblicato in Ricette
31 Maggio 2017
Letto 318 volte

Il pranzo di Natale è pericolosamente alle porte. È possibile preparare un secondo sfizioso che non mini alla linea? Sì con lo spezatino speziato alla DCD TUSCOLANO!

 

 

Ingredienti per due persone:

 

  • 250 grammi spezzatino di vitella
  • Un bicchiere vino bianco
  • Sedano
  • carote
  • cipolla 
  • Un cucchiaio olio evo
  • 3 cucchiai passata di pomodoro rustica
  • Spezie: Sale,paprika,curry o curcuma

 


Preparazione:

 

Tritate il sedano, la carota e la cipolla a dadini molto sottili.

Ponete ora lo spezzatino in un tegame e fatelo leggermente rosolare.

Aggiungete ora nel tegame le verdurine tritate e il vino bianco. Mettere in cottuna a fiamma media fino ad evaporazione del vino.

Abbassate ora la fiamma aggiungendo l'olio, le spezie e in ultimo la passata di pomodoro.

Portate a cottura ottimale e... buon appetito!

 

 

 

 

 

Pubblicato in Ricette
27 Novembre 2016
Letto 484 volte

Ogni anno, alle soglie del periodo più freddo dell’inverno è facile beccarsi un raffreddore. Febbre, catarro, dolori muscolari, tosse sono alcuni dei fastidi che l’influenza porta con sé. E sappiamo anche che il rimedio più usato per combatterla sono i medicinali.

 

Un normale decorso richiederebbe infatti più di una settimana di tempo, la capacità di resistere ai vari sintomi, stando a letto, permettendo così al corpo di affrontare al meglio il virus.

Purtoppo a causa degli impegni diviene sempre più difficile concedersi questi giorni di quarantena e così sembrerebbe che l’unica soluzione accettabile sono i medicinali antipiretici, antinfiammatori, spray nasali e per la bocca, sciroppi  e quant’altro proposto in commercio con l’obiettivo di star bene subito e di far scomparire al più presto i relativi sintomi che ci abbattono.

 

In questo modo ormai divenuto per i più automatico, si dimentica che il corpo ha bisogno di fronteggiare qualche volta gli attacchi provenienti dall’esterno, da solo, senza l’aiuto di medicinali che in sostanza si sostituiscono in termini di funzioni a quello che le nostre difese immunitarie dovrebbero fare, anche una volta che il processo influenzale sia iniziato.

Tenete inoltre in grande considerazione, quando siete malati, il potere del cibo di rimettervi in sesto e soprattutto di far scorta di principi nutritivi importanti schierati a difesa del vostro organismo.

 

Allora cosa è più utile mangiare durante quei giorni?

 

Chiariamo una cosa: quando siamo attaccati da un virus, il corpo utilizza tutte le sue potenzialità e la sua energia per combatterlo; è per questo motivo che conviene mangiare leggero e biologico per quanto possibile, di modo da non togliere attraverso una digestione pesante e lenta, energie che invece servono altrove.

 

Il primo consiglio è di bere tanta acqua, preferibilmente calda. Calda perché ogni cosa che ingeriamo, il corpo prima di metabolizzarla ha bisogno di portarla ad una temperatura di 37 gradi, quindi se già la beviamo calda evitiamo di dare un ulteriore compito all’organismo, e acqua perché ci consente di idratare il corpo che in genere subisce una forte disidratazione anche per via delle sudorazioni dovute ai cali di temperatura che il corpo o le medicine tentano di fare, per sopprimere l’infiammazione in atto.

 

Quindi via libera ad infusi, minestre, frutta fresca frullata e qualsiaisi cosa abbia una consistenza liquida di facile digeribilità e idratazione del corpo.

 

In questi giorni si ha particolare bisogno di vitamine; ecco che conviene fare una cernita dei cibi più ricchi energeticamente, specie di vitamina C, beta carotene, zinco e vitamina E.

 

Anzicchè mangiare carne o alimenti composti ed elaborati che ci danneggerebbero sovraccaricandoci, scegliete frutta e verdura di stagione, da consumare se possibile, fresca, dunque senza cottura perché questa come sapete altera le vitamine e i minerali in essi contenuti, disperdendoli.

No a zuccheri e cibi raffinati che infastidiscono il colon e abbassano le difese immunitarie.

Preferiamo invece zucca, carote, cavolfiore, legumi, pomodori freschi, verdura a foglia verde (scottata per pochi minuti) e come frutta arance, kiwi, melograno e mandarini, i più ricchi in vitamina C.

 

Consigliato anche l’uso di miele, ginseng, propoli, fermenti lattici che aiutano l’intestino a far fronte agli attacchi esterni. Meglio evitare i latticini, gli insaccati, i dolci, e primi piatti; al massimo un po’ di riso integrale che ha tantissime proprietà, magari nel minestrone o in un brodo.

 

Se si segue questo tipo di alimentazione, il fisico reagirà molto meglio e la guarigione sarà molto più semplice e veloce.

 

Non forzate voi stessi o il malato che avete in casa  a mangiare, perché l’inappetanza è un segnale che il corpo ci manda che deve lavorare per altro e va assecondata, certo non stando completamente a digiuno che sarebbe male, ma mangiando cibi leggeri e ad alto contenuto di acqua che non riempiono eccessivamente, non sovraccaricano il sistema ma forniscono le migliori vitamine per sentirsi meglio.

Pubblicato in Consigli
31 Ottobre 2016
Letto 527 volte

Un'orata gustosa, leggera e semplicissima da preparare? L'orata alle spezie DCD TUSCOLANO!

 

 

INGREDIENTI:

 

  • 300 grammi orata in filetti
  • 5-6 pomodorini pachino
  • 1 carota tagliata a julienne
    • 1 zucchina tagliata a julienne
  • Prezzemolo
  • timo
  • bacche di ginepro
  • aglio
  • peperoncino
  • basilico
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio olio evo
  • Mezzo bicchiere vino bianco
  • 1 cucchiaino pan grattato

 

PREPARAZIONE:

 

Cominciate disponendo i filetti di orata in una teglia.

Unite ora tutte le spezie.

Spolverizzate con sale, pepe e infine aggiungete i pomodorini e le julienne.

Aggiungere ora l’olio e poi il vino a filo.

In ultimo spolverizzare con il pangrattato.

Infornare a 180 gradi per 40 minuti e...buon appetito!

Pubblicato in Ricette
1 Ottobre 2016
Letto 522 volte

Ferie finite e voglia di rimettersi in forma?

Piatti ipocalorici e gustosi come questo sono quello che fa per voi!

 

Ingredienti

  • 300 grammi filetto di merluzzo
  • 6 pomodorini ciliegino o datterino
  • Uno spicchio aglio
  • sale
  • pepe
  • origano
  • prezzemolo
  • Un cucchiaio olio evo
  • un quarto di bicchiere di vino bianco
  • 5-6 olive taggiasche 

 

 

Preparazione

Disponete i filetti in una pirofil.

Una volta sistemati al suo interno unite sale e pepe e, successivamente, le altre spezie.

Aggiungete lo spicchio d'aglio e le olive taggiasche.

Tagliate ora i pomodorini a metà e disponeteli intorno ai filetti.

Aggungete l'olio, mezzo bicchiere d'acqua e il vino.

Infornare a 180 gradi per 35 minuti e.... buon appetito!

Pubblicato in Ricette
31 Agosto 2016
Letto 599 volte

Con il caldo alle porte la voglia d'estate è sempre maggiore. Noi abbiamo il rimedio per cominciare a gustarla sulle vostre tavole: l’insalata di farro alla DCD Tuscolano.

                  

Ingredienti:

80 grammi farro

Un mazzetto rucola

5 -  6 pomodorini piccadilly

Un cucchiaio mais in scatola

Un cetriolo

Una zucchina

Menta a piacere

Un cucchiaio olio oliva

Preparazione:

Cominciate a preparare la vostra insalata di farro alla DCD Tuscolano lessando il farro. 

Ultimata la lessatura scolatelo e frettatelo.

Nella stessa acqua di cottura del cereale lessate ora la zucchina stando attenti a mantenerla al dente

Unite ora i due ingredienti  in una ciotola e fateli riposare in frigorifero per almeno  mezz’ora e poi… buon appetito!

Pubblicato in Ricette
23 Aprile 2016
Letto 567 volte

Nutriente, leggero e pieno di gusto. 

Questo mese vi proponiamo un buon nasello aromatico su un letto di melanzane.

 

Ingredienti

  • 300 grammi filetti di nasello
  • 300 grammi pomodorini piccadilly
  • Una melanzana piccola priva della buccia
  • 1 cucchiaio evo-due spicchi aglio
  • Sale-pepe
  • Timo-rosmarino-prezzemolo- in parte interi, in parte finemente tritati – semi di finocchio
  • Vino bianco- aceto

 

Preparazione

  1. Lavare e tagliare a fettine la melanzana e grigliarla
  2. metterla in una teglia da forno e prima che freddi salare e spruzzare con pochissimo aceto;
  3. aggiungere uno spicchio d’aglio triturato e spolverare con timo e prezzemolo triturati e semi di finocchio
  4. Porre poi sopra i filetti di nasello ben lavati;
  5. lavare e tagliare a spicchi i pomodorini e cospargere abbondantemente i filetti;
  6. aggiungere tutte le spezie, sale, pepe,l’olio,lo spicchio d’aglio triturato e passare il vino bianco per irrorare.
  7. Infornare a 180 gradi per circa 35 minuti coprendo per i primi dieci minuti con carta argentata.
  8. Mangiare con gusto :)

 

Buon appetito!

Pubblicato in Ricette
26 Ottobre 2015
Letto 759 volte

I mirtilli sono un concentrato di virtù e benefici della natura

Sono solitamente un prodotto del sottobosco, ma oggi si possono trovare senza problemi anche al supermercato: rossi, blu o neri (i più comuni in commercio).

 

Il mirtillo contiene zuccheri, pectine, tannini, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, vitamine A, C, B9, fosforo, manganese, calcio e, in quantità minore, vitamina B.

Gli antociani o antocianine hanno una funzione antiradicalica, antiossidante, antiemorragica, apportano benefici alla retina (grazie alla rodopsina, una proteina che migliora la capacità di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora l’adattamento all’oscurità). Inoltre, i mirtilli proteggono dalla fragilità capillare rafforzando il tessuto connettivo, migliorandone anche l’elasticità e il tono, sono anche in grado di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo d’invecchiamento.

Il mirtillo apporta anche discrete quantità di acidi organici (citrico, ossalico, idrocinnamico, gamma-linolenico, folico e malico).

L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno; l’acido idrocinnamico è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica; l’acido folico (è una vitamina) contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali danno al frutto il suo caratteristico colore (in quantità inferiore sono presenti anche nelle fragole e negli spinaci).

 

Il mirtillo è anche indicato per contrastare gli eczemi e combattere l’odiata forfora.

Per ottenere risultati apprezzabili è necessario bere una tazza di tisana tre volte al giorno. Tisana che si può anche impiegare per effettuare impacchi e abluzioni. Ecco la ricetta per prepararla: versa tre cucchiai di mirtilli in un litro di acqua e lasciali bollire per cinque minuti, spegni il fuoco e lascia in infusione ancora per altri dieci minuti, prima di filtrare il tutto. Bevine almeno tre tazze al giorno.

 

Se il problema è la fragilità capillare fate bollite per 10 minuti 20 gr di foglie di mirtillo nero in mezzo litro d’acqua. Filtrate e bevete nel corso della giornata.

 

In alcune recenti ricerche americane, il mirtillo nero è risultato ottimo per prevenire l’Alzheimer, o meglio, per migliorare la memoria e ottenere un effetto positivo sull’equilibrio e sulla coordinazione motoria, tutto merito delle antocianine.

Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari, ma anche quello rosso è ricco di ferro, vitamina C e fibre. I suoi frutti sono molto saporiti e generalmente vengono utilizzati per la preparazione di ottime marmellate, gelatine, salse, conserve e grappe. In medicina i mirtilli rossi vengono utilizzati per prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie (in particolar modo la cistite provocata da Escherichia coli).

 

Il mirtillo rosso è utile anche per chi soffre di calcoli renali, come coadiuvante in caso di diarrea, stitichezza, colon irritabile ed emorroidi. I mirtilli rossi hanno anche la capacità di attenuare i piccoli inestetismi della pelle come la couperose, avendo proprietà astringenti, toniche e rinfrescanti. Se soffrite di questo disturbo, potete creare in casa una maschera per il viso: bollite per 10 minuti un cucchiaio di mirtilli in un quarto di litro d’acqua, schiacciate il tutto aggiungendo 2 cucchiai di avena polverizzata e mescolate. Stendere sul viso tenendo per 15minuti, poi sciacquare con acqua tiepida. Questo trattamento è da fare tre volte alla settimana.

 

Infine, il succo fresco di mirtillo ha proprietà in grado di migliorare la diuresi e i disturbi dovuti alla cistite. Ecco una semplice ricetta: lavate 100 grammi di mirtilli e frullateli con il succo di mezzo limone e 1 cucchiaino di miele. Aggiungete un po’ di acqua se volete un succo più diluito. Dolcificate con il miele.

Se non amate “pasticciare” in cucina, al supermercato potete acquistare in bottiglia o brik del succo di mirtillo pronto da bere.

Pubblicato in Alimentazione
15 Agosto 2015
Letto 791 volte

I pistacchi sono più di un semplice cibo da aperitivo e da sgranocchiare davanti alla tv, di un ingrediente capace di caratterizzare con il suo aroma e la sua consistenza il condimento di una pasta, di dare croccantezza alla panatura di un taglio di carne, di rendere indimenticabili dolci, creme, gelati, granite.

Questo alimento porta in sè una storia affascinante con le sue origini mediorientali e la successiva diffusione in tutto il mondo. Curiosità anche dal punto di vista botanico in quanto prodotto da piante che possono arrivare fino ai trecento anni d’età.

Noi italiani pensiamo subito a Bronte, comune siciliano diventato celebre proprio per il suo pistacchio Dop: presidio Slow Food, il cosiddetto oro verde di Bronte è protagonista di ricette che come il pesto alla siciliana (o alla brontese ) per la pasta, ai dolci, ai salumi. Il pistacchio di Bronte è riconoscibile per le dimensioni , per il colore, verde smeraldo, e per il gusto, ed è un prodotto molto richiesto anche all’estero, dall’Europa al Giappone. 

Il pistacchio però ha origini ben più lontante dalla nostra sicili:, originario del Medio Oriente, l’albero del pistacchio può superare i dieci metri di altezza e i tre secoli d’età.

Attualmentei principali produttori mondiali sono Iran, Turchia, Stati Uniti e Siria.



I pistacchi in cucina


Per chi ama la cucina i pistacchi sono una preziosa fonte di idee e ricette. Possono accompagnare la pasta come condimento di un pesto, essere usati con le carni, anche quelle particolari come l’agnello, sotto forma di panatura; insaporiscono salumi come la mortadella; e il loro impiego in pasticceria spazia dai gelati alle creme, dai torroni alle torte. 
La sicilia, unica regione italiana a produrre pistacchi, è particolarmente ricca di ricette che ne esaltano il gusto e ne sanno sfruttare al meglio l’aroma: dalle salse ai primi, dai risotti alle paste, dalle lasagne agli gnocchi, ai fagottini.

Il pesto per condire spaghetti o altri tipi di pasta si realizza con pistacchi di Bronte, basilico, pinoli e mandorle tostate, olio, sale, pepe, parmigiano.

I pistacchi sono ottimi  come panatura, condimento o ripieno per i secondi di carne e pesce, dall’agnello al maiale al manzo al pollo, dalle alici al pescespada.

In pasticceria, il pistacchio viene esaltato nelle torte, nei gelati e nelle granite, nei biscotti e nei semifreddi, nelle creme e nei torroni. 
Ma i pistacchi non sono presenti solo nella nostra cucina ma anche in quella internazionale: un esempio classico è il baklava, un dolce presente in molti paesi, dalla Turchia al Libano, realizzato con fagottini di vari strati sovrapposti di pasta fillo o pasta sfoglia, frutta secca, sciroppo di zucchero, miele, burro, limone ed eventuali spezie. 

Pistacchi e salute

Il pistacchio non presenta particolari controindicazioni, e la sua ricchezza di 
vitamine e minerali fa un cibo interessante dal punto di vista delle proprietà: per quanto per la maggior parte sia composto di grassi si tratta di grassi monoinsaturi, che aiutano a regolare la quantità di colesterolo nel sangue e quindi ad aiutare la salute del sistema cardiovascolare.

Uno studio condotto nel 2008 negli Stati Uniti su tre gruppi di volontari è stato incentrato sull’eventualità che un consumo moderato di pistacchi ogni giorno possa essere in grado di abbassare i livelli di colesterolo totale e soprattutto colesterolo Ldl, responsabile dei danni al sistema cardiovascolare. Il consumo era effettuato sotto costante controllo medico, per bilanciare la quantità di sale e grassi che vengono ingeriti con semi di pistacchio. Iniziative individuali in tal senso, effettuate senza consultare un medico, rischiano di apportare più danni che benefici. 
Le sostanze presenti in questo seme, come isoflavoni, luteina e polifenoli, inoltre hanno proprietà ricostituenti e antiossidanti. 

 

I (pochi) lati negativi

Il pistacchio è molto calorico e quindi sconsigliato per chi deve seguire un’alimentazione dietetica. Come tutta la frutta a guscio inoltre c’è il rischio di allergie ed è inoltre sconsigliato a chi ha problemi di diabete ed ipertensione.

Pubblicato in Alimentazione
3 Maggio 2015
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