Alimentazione

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In estate, con l’arrivo del gran caldo, molti dei disturbi legati alla cattiva circolazione si accentuano.

Le prime a farne le spese sono le gambe, bersaglio prediletto di inestetismi fastidiosi come varici e teleangectasie, ovvero quelle rotture dei capillari che danno vita a macchie reticolari rosso-bluastre. Spesso dovute a una predisposizione genetica, possono peggiorare oltre che con le temperature elevate anche in seguito a gravidanze, aumento di peso, sfiancamenti dei vasi dovuto all’età.

 

Le cause


Il sistema circolatorio venoso delle gambe, che ha il compito di riportare il sangue verso il cuore, può essere suddiviso in tre sottosistemi:
• rete superficiale, che comprende i capillari e la piccola e la grande safena (quest’ultima è il vaso sanguigno più lungo del corpo);
• rete dei vasi perforanti, costituito dall’insieme dei vasi che collegano i vasi profondi con quelli della rete superficiale;
• rete profonda, formata da tutti i vasi che si trovano all’interno dei muscoli.

 

La circolazione venosa delle gambe dipende dal buon funzionamento delle valvole, che hanno la forma di una coppia di nidi di rondine, presenti all’interno delle vene stesse e che impediscono la ricaduta del sangue verso il basso.

Quando le vene, in particolare quelle superficiali, si ammalano, tendono a dilatarsi allontanando le valvole tra di loro e favorendo il reflusso e quindi il ristagno sanguigno con il conseguente sviluppo delle vene varicose lungo gli arti inferiori, accompagnate da edemi e gonfiori localizzati.

Ad accentuare questi disturbi intervengono fattori diversi tra cui il caldo, che può peggiorare i problemi circolatori e provocare dolore simile a crampi, senso di pesantezza, prurito. In aggiunta il cattivo funzionamento del sistema linfatico, costituito da vasi, capillari e dotto toracico, ovvero il grosso vaso in cui sboccano le vene linfatiche e il cui compito è quello di riportare la linfa nel sangue dopo averla “pulita”, può peggiorare gonfiori e ristagno di liquidi, contribuendo tra l’altro alla formazione della cosiddetta cellulite.

Anche la postura gioca un ruolo importante nel buon funzionamento dell’apparato circolatorio: stare seduti troppo a lungo o, viceversa, rimanere fermi in piedi per molte ore sono situazioni in grado di favorire il ristagno di liquidi negli arti. Così come la dieta: un’alimentazione ricca di sale e povera di liquidi influisce negativamente sulla vascolarizzazione dei tessuti, impedisce l’eliminazione di scorie e tossine, favorisce gli edemi.

 

I sintomi


Quando la circolazione venosa non funziona a dovere, le gambe possono manifestare sintomi fastidiosi oltre che evidenziare molteplici inestetismi: gonfiore, senso di pesantezza, cellulite, formicolii, capillari evidenti sono disturbi che in alcuni casi si accentuano fino a limitare la normale vita quotidiana. E che potrebbero essere spia di patologie più complesse a carico del sistema ormonale, linfatico o cardiovascolare.

È il caso, per esempio, delle varici, all’origine delle quali c’è una marcata dilatazione e perdita di tono delle vene delle gambe: la sintomatologia è costituita da pesantezza degli arti inferiori accompagnata da dolore diffuso, ingrossamento delle vene superficiali, gonfiore alle caviglie. Nei casi più gravi il rischio è di andare incontro nel tempo a insufficienza venosa profonda, emorragie, flebiti, trombosi e ulcere.

 

Rimedi e cure


Per prevenire o attenuare la sintomatologia è necessario innanzitutto adottare uno stile di vita sano che comprenda una regolare attività fisica e un regime alimentare iposodico ricco di liquidi, frutta e verdura.

In particolare dovrebbe essere aumentato il consumo di frutti rossi, come i mirtilli, che contribuiscono a irrobustire le pareti vascolari.
Qualche attenzione in più va riservata anche all’abbigliamento: è bene evitare di indossare indumenti molto aderenti e realizzati con fibre sintetiche e rinunciare ai tacchi troppo alti così come alle scarpe ultra-piatte.


Nelle ore di lavoro, se si è costretti a stare a lungo seduti, è importante cambiare posizione più volte, cercando di sgranchirsi le gambe con cadenza regolare: è sufficiente muovere qualche passo ogni ora per limitare il problema.

Se, al contrario, si trascorre gran parte della giornata in piedi, un buon esercizio consiste nel sollevarsi spesso sulle punte: questo movimento facilita la risalita del sangue dalle gambe verso il cuore. E, tutte le volte che se ne ha l’opportunità, è utile mettere le gambe in posizione orizzontale e leggermente sollevata, per esempio aiutandosi con un guanciale quando ci si distende nel letto o sul divano.


Quando si prevedono lunghi spostamenti in automobile è necessario mettere in conto brevi soste salva-gambe: una veloce passeggiata all’interno di una stazione di servizio mette al riparo dai rischi della stasi.

E, nel caso di viaggi in aereo, è importante, quando possibile, alzarsi e muoversi lungo il corridoio e, stando seduti, non tenere le gambe accavallate per troppo tempo.


Ma poiché è in estate che le gambe soffrono maggiormente, è in questo periodo che si devono prendere alcune precauzioni supplementari: soprattutto chi ha problemi di circolazione dovrebbe evitare le lunghe esposizioni al sole, facendo frequenti passeggiate nell’acqua fresca e riposando sotto l’ombrellone nelle ore più calde.

Tutte le sere è utile applicare una crema rinfrescante con un massaggio dal basso verso l’alto concentrato in particolare sulla zona delle caviglie e dei polpacci.
Nei casi più eclatanti, quando la sintomatologia è importante e si protrae oltre il periodo estivo, lo stile di vita da solo non basta a risolvere il problema. Per questo è bene rivolgersi a uno specialista che, dopo aver effettuato esami approfonditi eventualmente con l’ausilio di tecniche come l’ecodoppler, appronterà le cure necessarie. Oggi, infatti, sono disponibili strumenti sempre più sofisticati per la cura delle patologie venose delle gambe: l’uso integrato di metodiche diverse tra cui la terapia medica, la scleroterapia, l’elastocompressione, il laser cutaneo, la mesoterapia e la terapia chirurgica mininvasiva garantisce ottimi risultati.

 

 

Pubblicato in Consigli
3 Luglio 2016
Letto 626 volte

La dieta per avere un'abbronzatura perfetta esiste ed è ricca di cibi che aiutano la vostra pelle a ad ottenere un'abbronzatura davvero perfetta!

 

Lo sapevate che esistono dei cibi abbronzanti?

Con le loro proprietà nutritive questi cibi aiutano infatti la vostra pelle a reagire ai raggi del sole e a farvi ottenere una tintarella invidiabile.

 

Qualunque sia la vostra carnagione, e indipendentemente dal tempo che prevedete di stare stesi sotto il sole: il primo segreto per avere una pelle abbronzata e idratata è bere tantissima acqua.

Bere tanta acqua non solo aiuterà la vostra abbronzatura ma vi aiuterà anche a spazzar via la tanto odiata cellulite!

 

Ma torniamo ai cibi abbronzanti:

altro non sono che cibi ricchi di vitamina A e che grazie a questa proprietà sono in grado di stimolare la produzione della melanina, la responsabile della vostra tintarella.

Il modo più facile e veloce per riconoscere i cibi abbronzanti è guardare il loro colore:i frutti e le verdure arancioni o rossi sono tendenzialmente ricchi di betacarotene e vitamina A.

Tuttavia non sono gli unici cibi abbronzanti, ma solo quelli con un maggiore potere abbronzante.

 

Il segreto per una dieta abbronzate perfetta sarà quindi integrare il più possibile cibi abbronzanti: le carote sono il cibo più ricco vitamina A, con ben 1200 microgrammi ogni 100 grammi di prodotto.

Basterà inserire nella vostra dieta 100 gr di insalata di carote per far intensificare il vostro colorito.

 

 

Aggiungete quindi alla dieta albicocche (che hanno 500 milligrammi di vitamina A ogni 100 grammi) ma anche peperoni, ciliegie, cocomeri e meloni. Preziosi per la vostra dieta anche albicocche, pomodori e zucca.

 

Non sono solo i cibi ricchi di vitamina A ad essere dei preziosi alleati per la vostra abbronzatura: non basta infatti scurirsi ma bisogna anche che la pelle abbia tutti gli elementi nutritivi per mantenersi elastica e luminosa.

 

Anche se la vitamina C tende a rallentare l’abbronzatura, è meglio integrarla nella dieta: non solo infatti alzerà le vostre barriere immunitarie, ma è anche un ottimo antiossidante in grado cioè di combattere l’invecchiamento della pelle. I raggi uva infatti stressano la pelle e integrando con cibi antiossidanti ( come frutti di bosco, arance, papaya e kiwi) avrete un aiuto in più per mantenere la pelle giovane e abbronzata.

 

Infine dovrete cercare di tener lontani dalla vostra pelle pericolosi eritemi e irritazioni cutanee e aiutare soprattutto la pelle a restare elastica: nulla come i cibi ricchi di Omega 3 sono in grado di aiutarvi.

Via libera a salmone, pesce, avocado e no

ci.

Naturalmente tutto ciò è solo un piccolo aiuto, da affiancare a tutte le precauzioni necessarie per avere un’abbronzatura sana e intensa: niente maratone sotto il sole ed evitare sempre e comunque le ora più calde del giorno!

 

Bere molto per reintegrare i liquidi e soprattutto far uso di una buona crema abbronzante con una protezione adatta al vostro fototipo!

 

Pubblicato in Consigli
23 Giugno 2015
Letto 713 volte

Amici di DCD Tuscolano, oggi vogliamo fare uno strappo alla regola e non scrivere un nuovo post di nostro pugno ma riportare un articolo che gli amici di AWSMmag hanno redatto parlando, tra le altre cose, anche di noi. Buona lettura!

 

I giorni del rientro sono ormai storia passata, eppure la nostra redazione sembra subire ancora troppo il fascino di questa riscoperta estate settembrina. Sonnecchianti e un po’ barcollanti ci avviamo al nostro vero rientro. Certo mai più nefasto e beffardo fu questo settembre, che ha deciso di sorprenderci con un primo del mese piovoso e autunnale, per giunta di lunedì.

 

Il mal di ritorno, con la sua September Blues, ha colpito forte, e dopo aver chiuso nei cassetti costumi e creme solari, il rientro dalle vacanze è sembrato ancor più faticoso e insostenibile di tutti quelli passati, più terribile ed angoscioso di tutti i lunedì dell’anno – tanto da provocare esodi sconnessi e reazioni a catena. Alcuni cronisti sono fuggiti in Germania, altri in Francia e c’è chi ha deciso di non lasciare il lettino del lido Miramare e chi dai verdi monti proponeva di titolare questa rubrichetta “AWSM sotto l’Ombrello” piuttosto che “…sotto l’ombrellone”, vista tutta l’acqua cadutaci sulla testa, sotto forma di secchiate, ghiacciate e non.
Ahimè, il borsone da mare ha ceduto il posto alla borsa da lavoro – in cui a forza abbiamo infilato uno di quegli ombrellini da pochi euro con un destino già scritto che inevitabilmente è sopperito alla prima folata di vento incontrata, ma almeno avevamo una giustificazione per il look punk anni 90, con capelli arruffati/cotonati e tutto il trucco colante giù per le guance.
Le cartine e piantine di città e musei si sono tramutate in lista di buoni propositi per questo nuovo inizio, perché infondo, diciamocelo, il vero primo dell’anno è il primo settembre.
Noi di AWSM, colpiti duramente dalla sindrome, con postumi da malinconia vacanziera che ci accompagneranno per tutto l’autunno, abbiamo pensato di dare una manciata consigli – soprattutto per provare a seguirli noi stessi – su come affrontare al meglio la routine quotidiana ed alleviare lo stress.
Riprendere gradualmente le proprie abitudini può aiutare l’umore e facilitare la produttività. Niente bruschi risvegli e corse dietro la corriera, prendetevi tutto il tempo per una sana colazione ed una passeggiata alla fermata dell’autobus/metro/tram, godendo della frizzante aria mattutina.
P.S. se ci riuscite datemi indicazioni su come fare, visto che tre sveglie ed una macchinetta intera di caffè (da quattro tazze) non sono bastate a farmi mettere il naso fuori casa prima delle dieci.
Stilate una lista di piccoli obiettivi da raggiungere, in questo modo sarete concentrati sui passi futuri da fare, senza caricarvi di ansia ed inutili preoccupazioni – almeno per il primo mese di rientro.


La mia micro lista:
-       Completare il libretto e redigere la relazione semestrale;
-       Non mandare a quel paese il capo che continua a non pagarmi, adducendo fantasiose e sempre nuove scuse.
-       Dopo i balordi delle ferie, è consigliabile seguire un’alimentazione più sana. Frutta verdura e molta acqua, dovrebbero prendere il posto di pizza gelati e vino; ma se siete junk food-dolci-dipendenti non negatevi una volta a settima la vostra droga preferita. L’astinenza forzata potrebbe avere conseguenze molto più gravi e nocive di un po’ di ciccia sui fianchi!


Consiglio non idoneo a chi abbia il colesterolo alto, molto alto, o sia in sovrappeso – con molta, molta ciccia sui fianchi. 
Un consiglio molto efficace per combattere la September Blues è quello di organizzare il prossimo viaggio, una fuga romantica o un week-end fuori porta. L’umore salirà, ed il solo pensiero della futura evasione, tramuterà tutto il grigiore della routine in un rosa pallido e soave, anche il lavoro più noioso sarà tutto sommato accettabile – confezionato in un fascicolo color carta da zucchero, non potrà essere poi così cattivo!
Ed infine, concedetevi del tempo solo per voi.


Il must in queste circostanze è un massaggio personalizzato che possa rigenerarvi, sia mentalmente che spiritualmente. E come di consueto, non possiamo che consigliarvi il Centro DCD Tuscolano, che ci ha accompagnato per tutta l’estate, dove ogni muscolo del vostro corpo sarà coccolato da mani esperte e premurose che doneranno benessere e riposo alla vostra persona.
Buoni postumi.

Pubblicato in Consigli
24 Settembre 2014
Letto 894 volte

Gli esfolianti, mille nomi (scrub, gommage, peeling) ma un solo, prezioso effetto: quello esfoliante.
L’effetto esfoliante rimuove ispessimenti, impurità, tossine e cellule morte che impediscono l’ossigenazione della pelle.
Gli effetti fondamentali di uno scrub sono diventano ancora più importanti nel periodo estivo, infatti, per ottenere un’abbronzatura luminosa e naturale è necessario uniformare la grana cutanea levigando gli strati epidermici.
Lo scrub non è solo un alleato per il pre abbronzatura, ma anche per il post! L'esfoliazione dopo l'esposizione al sole, é difatti il solo modo per mantenere a lungo un'abbronzatura compatta.
Un buono scrub va effettuato sulla pelle leggermente umida, con movimenti ampi e circolari, massaggiando con insistenza le zone critiche (glutei, cosce, ginocchia, gomiti). Dopo aver rimosso i residui con acqua tiepida, avvolgetevi in un telo e godete dei benefici della doccia. Quando la pelle sarà asciutta stendete un prodotto idratante o il trattamento ad hoc per viso e corpo. Anche il massaggio sotto il getto d'acqua con il classico guanto di crine, può assicurare una leggera esfoliazione mentre il body brushing quotidiano prima della doccia, con la spazzola, é perfetto per migliorare la circolazione e può essere effettuato ogni giorno
Ricapitoliamo con le parole dell’esperto Umberto Borellini, cosmetologo a Milano: “Già prima di partire per il mare, è bene levigare la pelle con uno scrub, assicurandosi così una tintarella uniforme e naturale. L'importante è farlo una settimana prima dell'esposizione al sole altrimenti, assottigliando i tessuti, ci si predispone a eritemi e scottature. Anche durante le vacanze (e al ritorno), si consiglia di accelerare il turn-over cellulare con un esfoliante delicato. Non porta via il colore - come spesso si crede - ma le cellule morte, responsabili di macchie e opacità di colorito. Unica accortezza: non strofinare troppo la pelle.”

Allora, vi abbiamo convinto?
Il sole è già alto nel cielo, i primi ombrelloni cominciano a comparire sulle spiagge…. Facciamoci uno scrub e poi, tutti al mare!

Pubblicato in Beauty
26 Maggio 2014
Letto 4178 volte

Il primo timido sole comincia a riscaldare le nostre giornate, da qui al momento in cui metteremo le infradito in borsa per andare al mare il passo è breve. Allora cominciamo a prepararci da adesso, ma soprattutto capiamo come preparare la nostra pelle all’esposizione solare senza incorrere in spiacevoli sorprese.

 

Per poter ottenere un’abbronzatura naturale e omogenea mantenendo la pelle morbida, sana e luminosa senza diventare rossa come un gamberone, bisogna prima di tutto individuare il proprio fonotipo di apparteneza. Il secondo passo è la consapevolezza: E’ impossibile e controproducente chiedere ad una carnagione molto chiara di diventare tutto in un colpo del colore del caffè.
E poi cosa potete fare? Seguite i consigli i nostri consigli!

 

Quali piatti preferisce mangiare la nostra abbronzatura?

 

Preparare la pelle all’abbronzatura estiva significa agire per tempo, e questo è il momento giusto per scegliere un’alimentazione che ci aiuti stimolare opportunamente la produzione naturale di melanina.
La melanina è una protezione della cute, che si attiva con l’esposizione al sole e che ci difende dall’azione dannosa dei raggi UV.

La nostra dieta dovrà pertanto puntare su cibi che contengano tanto betacarotene, una molecola che viene sintetizzata dal nostro corpo sotto forma di vitamina A (responsabile di giovinezza e vitalità) che diventa automaticamente una protezione per la pelle. Il betacarotene lo troviamo in frutti e ortaggi come le zucche, le carote, il melone, le pesche, le albicocche eccetera.
Tenendo a mente l’obiettivo abbronzatura, si dimostrerà utile anche mangiare broccoli e cavolini di bruxelles, ricchissimi di antiossidanti che combattono i radicali liberi e, quindi, l’invecchiamento (anche della pelle).
Condite il tutto con dei bei pomodori, perché il licopene in essi contenuto è un potente antiossidante. Per ottenere il massimo dal consumo di questi alimenti consigliamo di consumarli preferibilmente crudi, leggermente scottati, oppure in versione succhi e centrifugati.


Pelle abbronzata con cura

 

Non basta seguire i consigli alimentari che vi abbiamo dato, infatti la pelle va purificata, esfoliata, liberata dalle cellule morte, ne va stimolata la circolazione
Inoltre, all’appuntamento con le prime esposizioni si deve arrivare con un’epidermide idratata e nutrita fino in profondità, perché attenzione, i raggi solari oltre all’abbronzatura portano anche la pelle a seccarsi.
Non risparmiate quindi sulle creme solari, scegliete quelle adatte al vostro fototipo, e assolutamente non utilizzate soluzioni artigianali.

Consigliamo, prima di tutto questo, di anticipare curando la vostra pelle con uno scrub del viso e del corpo.

 


Ora vi spieghiamo perché:
L’azione esfoliante e purificante dei microgranuli libererà la nostra pelle dalle impurità accumulate (che non la lasciano respirare) e dalle cellule morte, rendendola vellutata e pronta per accogliere i raggi solari. Un altro consiglio utile per preparare la pelle del viso alla tintarella, è quello, le settimane prima dell’esposizione, di effettuare delle maschere purificanti. Le più adatte sono quelle all’argilla, sia bianca che verde (le troverete in erboristeria), che vanno applicate in uno spesso strato e lasciate in posa per una decina di minuti. Vanno lavate via con una spugnetta inumidita di acqua tiepida. La vostra pelle sarà fresca e setosa, e questi vi garantirà un’abbronzatura davvero da urlo.
liere i raggi solari.

Un altro consiglio utile per preparare la pelle del viso alla tintarella, è quello, le settimane prima dell’esposizione, di effettuare delle maschere purificanti. Le più adatte sono quelle all’argilla, sia bianca che verde (le troverete in erboristeria), che vanno applicate in uno spesso strato e lasciate in posa per una decina di minuti.

Vanno lavate via con una spugnetta inumidita di acqua tiepida. La vostra pelle sarà fresca e setosa, e questi vi garantirà un’abbronzatura davvero da urlo.

Pubblicato in Beauty
17 Aprile 2014
Letto 36158 volte

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