Alimentazione

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Il mondo delle diete dimagranti (e noi di DCD Tuscolano ne sappiamo qualcosa) e dei piani alimentari è pieno di alternative, ma anche di falsi miti: spesso, quello che si crede che sia vero è spesso l’esatto opposto.

Ne volete sapere qualcuno?

 

  1. 1.Colazione a base di cereali

Iniziamo dai cereali.

Sì, proprio loro, i protagonisti di intere corsie di tutti i supermercati. 

Questi gustosi alimenti, sono quasi tutti addizionati di zuccheri e carboidrati raffinati, autentica combinazione micidiale per ingrassare.

Ormai è risaputo, la colazione è il pasto più importante della giornata, una colazione a base di cereali produce l’effetto di alzare il picco del livello di zuccheri e di insulina in circolo nel corpo. 

Succede così che, qualche ora più tardi, quando i valori si stabilizzeranno di nuovo, lo sgradevole effetto sarà che il sistema metabolico, predisposto a bruciare i carboidrati, produrrà la classica sensazione di fame che verrà placata appunto con l’assunzione di altri carboidrati. Si tratta di uno scompenso che ha effetti molto negativi soprattutto per le persone che vogliono o devono perdere peso.

Il consiglio di DCD Tuscolano è quello di leggere sempre con attenzione le etichette sulle confezioni: si scoprirà che la maggior parte dei cereali, anche quelli reclamizzati come “a basso contenuto di grassi” o “integrali” sul pacchetto, di solito sono addizionati di zuccheri e/o dolcificanti vari.

 

2 . Sciroppo di agave

Il cosiddetto “nettare di agave” (o sciroppo) viene commercializzato come alternativa naturale dello zucchero e degli sciroppi di fruttosio. Sta di fatto, però, che non si tratta di un alimento così sano: per certi versi può essere anche più nocivo dello zucchero. Uno dei principali motivi per cui gli zuccheri bianchi sono così malsani è il fatto che, come già specificato precedentemente, entrino rapidamente in circolo nel corpo e contengano quantità eccessive di fruttosio. Per cui, considerando che lo zucchero contiene mediamente una percentuale del 50% di fruttosio, lo sciroppo di agave può arrivare a contenerne fino al 70-90%. Naturalmente le moderate quantità di fruttosio che contiene la frutta sono giuste, ma è chiaro che assumerne percentuali eccessive può avere effetti molto negativi sulla salute.sia a breve che a lungo termine.  

 

3. Pane integrale

I prodotti confezionati con grano integrale vengono spesso indicati come una sana alternativa ai graminacei raffinati. 

In realtà è parzialmente corretto, in quanto il frumento integrale è, in effetti, “meno cattivo” rispetto agli altri. Tuttavia, uno dei problemi principali che comportano la maggior parte dei cibi cosiddetti integrali, è che non sono realmente costituiti da veri cereali integrali: si tratta di una manovra di marketing. Il fatto è che in praticamente tutti i prodotti in commercio, eccetto pochissime alternative, i grani sono stati triturati fino a formare una farina finissima che, se da un lato è più facilmente digeribile, dall’altro convoglia alti picchi di zucchero nel sangue quasi come i cereali raffinati.

Molte ricerche mediche dimostrano che il consumo di grano potrebbe portare addirittura anche problemi di salute, in particolare modo per quanto riguarda le persone con problemi di intolleranze.

 

4. Muesli

Se il muesli è preparato con ingredienti veri, ovviamente è un alimento sano che contribuisce alla buona salute, ma, nella quasi totalità delle confezioni, c’è lo stesso problema che si riscontra nella maggior parte degli altri cosiddetti “alimenti salutari”. Le problematiche iniziano nel momento in cui i produttori che preparano e confezionano gli alimenti ne fanno produzione di massa, perché gli stessi alimenti vengono modificati fino a ridurre decisamente le proprietà benefiche che contengono naturalmente. Il muesli contiene alcuni ingredienti sani, come l’avena e la frutta secca ma, leggendo l’etichetta sulle confezioni, si scopre che contiene zucchero e semi oleosi di nocciole e mandorle, una combinazione che induce addirittura ad un consumo eccessivo. Si evince dunque che non si tratta di un alimento veramente “sano”.

Ricapitolando: Il muesli è spesso altamente trasformato, contiene zuccheri e olio aggiunto. È molto energetico e può provocare un eccessivo consumo.

 

5. Gli yogurt “magri”

Lo yogurt è quasi universalmente considerato come alimento sano, e in effetti lo sarebbe. Tuttavia, il problema che si pone è il fatto che la maggior parte degli yogurt in vendita nelle grandi distribuzioni è sì yogurt magro, ma spesso altamente elaborato con elementi non sani.

Quindi, anche per gli yogurt, attenti alle etichette!

 

6. Condimenti per insalate commerciali

Le verdure sono universalmente riconosciute come alimento molto sano. Contengono alte concentrazioni di sostanze nutritive, antiossidanti, fibre solubili e molti altri elementi: proprio per tutti questi motivi, le insalate sono di solito molto pasti sani. Tuttavia, a molte persone non piace, o non “basta”, il sapore dolce delle varie verdure, e così aggiungono una serie di condimenti alle stesse. Il problema che si presenta è sempre lo stesso: spesso la maggior parte dei condimenti commerciali è fatta anche con con ingredienti insalubri, come per esempio l’olio di soia e lo sciroppo di fruttosio. Si consiglia perciò di preferire condimenti sani e naturali, come per esempio l’olio extravergine di oliva, l’aceto e alcune altre spezie non modificate.

 

7. Succhi di frutta

Il succo di frutta è considerato alimento sano e nutritivo. Del resto viene estratto dalla frutta, giusto? In effetti, non sempre. Spesso, leggendo le tabelle degli ingredienti apposte sulle confezioni, il “succo di frutta” è in realtà solo frutta aromatizzata con acqua zuccherata. Addirittura, potrebbero esserci quasi solo prodotti chimici che ricreano il sapore della frutta, grandi quantità di zucchero acqua. Anche se fosse possibile avere un succo di frutta “reale”, ricavato al 100% in modo naturale, ci sarebbe il problema del sapore. Come per gli yogurt, spesso le sostanze nutritive vengono tolte in favore di correttori ed additivi. Tutta la frutta contiene quantità, variabili da specie a specie , di zucchero, ma viene “trattenuto” all’interno delle pareti cellulari fibrose, col risultato di, una volta consumato il frutto, rallentarne il rilascio nel sangue. Ma il succo di frutta è diverso: non c’è nessuna fibra, nessuna resistenza che comporti masticazione e nulla che impedisca quando lo si assume il rilascio di enormi quantità di zucchero in una manciata di secondi. Una tazza di succo d’arancia contiene percentuali di zucchero pari se non superiori a due arance intere. Il contenuto di zuccheri del succo di frutta in realtà si avvicina a quello delle tanto vituperate bevande zuccherate come la Coca Cola. La soluzione? è molto semplice: mangiare frutta intera ed evitare i succhi di frutta, se si sta cercando di dimagrire.

 

8. Bibite dietetiche

Una delle cose più semplici ed immediate che la maggior parte delle persone alle prese con una dieta dimagrante fanno è quella di sostituire le bevande gassate e zuccherate con altre definite “dietetiche”: in effetti è un modo efficace e veloce per ridurre sia lo zucchero che la quantità di calorie assunte durante la giornata. Tuttavia, le ricerche mediche non hanno ancora dimostrato che tutto questo porti effettivamente a perdere peso: vari campioni monitorati di persone che hanno sostituito le bevande gassate e zuccherato con quelle dietetiche non hanno giovato di grandi benefici rispetto alle altre. La spiegazione potrebbe stare nel fatto che i dolcificanti artificiali tendono a stimolare l’appetito, in alcune persone: anche se non contengono calorie, possono indurre mangiare quantitativi maggiori di altri alimenti che invece ne contengono. Detto questo, molte persone possono perdere peso bevendo bevande dietetiche al posto di quelle tradizionali, ma probabilmente la cosa si verifica soprattutto perché si modificano anche tutte le altre abitudini alimentari sbagliate. Come per tutto il resto questo dipende dall’individuo. Di per sé, il solo passaggio alla bibite dietetiche non incide sugli effetti delle diete dimagranti e anzi, in certi casi potrebbe anche addirittura peggiorare le cose.

 

9. Alimenti “ecologici” trasformati

I vari cibi cosiddetti “biologici” e integrali sono eccellenti ma, essendo anche loro trasformati, non possono certamente definirsi “bio”. Leggendo attentamente le etichette degli ingredienti, per esempio, di molte di queste barrette chiamate anche “pasto sostitutivo”: certo, contengono per esempio sostanze più sane come lo zucchero di canna al posto dello zucchero normale ma, il problema è che il fegato non si accorge della differenza. In definitiva, lo zucchero biologico produce nel metabolismo gli stessi effetti di quello normale. 

 

 

Ultimo consiglio?

Non seguite diete da soli, ma chiedete sempre un consiglio ad un nutrizionista esperto.

Noi di DCD Tuscolano ne abbiamo diversi, in sede, pronti ad ascoltarvi e a supportarvi nel vostro percorso di dimagrimento.

Veniteci a trovare, vi aspettiamo!

 

Pubblicato in Alimentazione
28 Giugno 2015
Letto 892 volte

Non era partita con una buona reputazione.

Da prima "mela tentatrice" che ha condannato l'uomo ad abbandonare il paradiso terrestre a  "pomo della discordia" nell'epoca greca, che ha provocato lutti e tragedie nella guerra di Troia.

 

Sembra quasi il destino di un nome: i Romani la chiamavano "malum" usando, per essa, lo stesso termine (omonimo) con cui indicavano "il male" in tutte le sue accezioni: sofferenza, peccato, sventura, delitto, castigo, fatica. Nella nostra lingua neolatina i due termini "mela" e "male" hanno conservato questo legame etimologico diventando l'uno l'anagramma dell'altro.

Ma mai cattiva fama fu più immeritata! La mela è diventata uno dei frutti più coltivati e consumati nel mondo. Per il colore, il sapore e gli usi se ne distinguono diverse varietà e negli orti botanici si conservano addirittura centinaia di campioni di mele commercialmente “estinte".

 

La stagione ideale per gustare mele di ottimo profumo e consistenza è l'autunno, ma, grazie ai moderni sistemi di conservazione, il frutto è disponibile tutto l'anno.

Mentre il consumo di mele come frutta è il più rilevante, vanno ricordati altri importanti utilizzi: la produzione di sidro e di agro di mele, i succhi dissetanti ottenuti con la spremitura di mele, le mele da spalmare e le mele secche.

La mela ha delle caratteristiche nutrizionali interessanti: ha un alto contenuto di vitamine, di sali minerali e di fibre.

La polpa di mele può essere utilizzata nella cura delle malattie intestinali di tipo diarroico, mentre alcuni studiosi raccomandano la masticazione giornaliera di una mela come aiuto per l'igiene dentaria.

L'apporto calorico è limitato (circa 45 kcal per 100 grammi) e ciò ne fa lo spuntino ideale per chi vuole mantenere il proprio peso forma.

 

 

Lo sapevate che…?

L'Italia è uno dei maggiori produttori europei, con coltivazioni prevalentemente concentrate in Trentino, Veneto, Emilia e Piemonte. Le varietà più diffuse sono la Delizia Golden e la Delizia rossa, la Renetta, a polpa compatta e un po' acidula, la Annurca, dal colore rosso violaceo, la Limoncella, gialla con polpa asprigna, e la Granny Smith, verde chiara.

 

Pubblicato in Alimentazione
3 Giugno 2015
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Difficili da snellire e tonificare, ecco i consigli giusti per avere delle braccia da scoprire in tempo per l’estate.

 

Ci siamo, da qualche giorno ormai maniche corte, canottierine e camicette smanicate hanno preso il sopravvento.

Ma, niente paura: siamo ancora in tempo per riconquistare una buona forma.

Tra le zone del corpo che per la maggior parte delle donne è necessario modellare, troviamo le braccia: non appena si mette su qualche chilo o si lascia la palestra, ecco che la parte alta delle braccia lievita mostrando ritenzione idrica.

Per le donne magre invece questa parte del corpo prende un aspetto cadente.

Come fare? 

Risulta fondamentale agire alla fonte del problema e capire se siamo di fronte ad adipe in eccesso e ritenzione idrica oppure a mancanza di tonicità.

Per avere braccia belle e magre, è fondamentale agire su due fronti: tonificazione e smaltimento del grasso in eccesso. Perché questa strategia sia possibile, l'approccio deve comprendere una dieta ad hoc, un programma fitness completo e mirato al raggiungimento di muscoli definiti e tonici e, perché no, un aiuto di DCD TUSCOLANO.

 

La dieta quotidiana consigliata dovrebbe tenersi alla larga da zuccheri, carboidrati raffinati e grassi mentre l'attività fisica dovrebbe essere costituita da un mix di lavoro aerobico (per bruciare calorie e riattivare il metabolismo) sia una tonificazione localizzata con pesi e attrezzi rimodellanti.

 

 

Pesce e carne bianca per muscoli definiti

La dieta ideale per snellire e rassodare le braccia, punta sull’apporto proteico (con meno grassi possibili). Dunque, le proteine ideali per un programma snellente e tonificante, sono quelle di carne bianca (pollo, tacchino) e pesce.

Gli aminoacidi, infatti, agiscono da costruttori e aiutano a modellare le fasce muscolari, potenziando i risultati ottenuti con l'attività fisica. Inoltre, in caso di sovrappeso e di ritenzione idrica, inserire questi cibi ai pasti principali permette di raggiungere più velocemente il peso forma abbassando l'indice glicemico degli alimenti ingeriti. Per ciò che riguarda la carne, meglio la varietà bianca: ha meno grassi e crea meno depositi in fegato e intestino.

Invece, via libera a tutti i tipi di pesce: anche quelli grassi (salmone, sgombro), infatti, sono buoni con salute e linea, grazie agli omega 3.

Cibi vietati? Zuccheri, carboidrati raffinati (pane e pasta bianchi), prodotti industriali (merendine, biscotti, piatti pronti), cibi in scatola (saturi di sale), salumi e alcol. E le uova? Due volte alla settimana è la frequenza perfetta per frittate (al forno) e uova sode o alla coque, più volte se si opta per omelette di soli albumi (peraltro la parte più proteica e meno grassa dell'uovo).

Fondamentale è anche aumentare l'apporto idrico, bevendo almeno due litri di acqua al giorno e tisane depurative (tarassaco, bardana, cardo mariano, mate, tè verde).

Se proprio si sente la necessità di un aperitivo all'aria aperta con gli amici, scegliere succo di pomodoro, di carota o una bella spremuta d'arancia, accompagnando il tutto con un pezzetto di grana padano, bresaola (unico salume concesso) e pinzimonio di verdure crude (un pieno di vitamine e fibre).

 

 

Racchette e via, non serve la neve!

Un'alternativa divertente ed efficace alla solita palestra, il nordic walking: perfetto per le prime giornate di sole e di clima tiepido. Infatti, il nome non deve ingannare, per praticare questo sport non è necessario trovarsi in montagna e neppure in mezzo alla neve. Si tratta di una camminata rapida e ritmica (sia in salita sia in piano), con l'ausilio di bastoni simili a quelli dello sci di fondo. Per praticare nordic walking bastano uno spazio verde (anche un parco cittadino), un paio di scarpe adatte (quelle per correre sono perfette) e un paio di racchette tipo quelle da sci. La camminata è rapida ma non così tanto da affannare il respiro, mentre le braccia si muovono coordinate, aiutate dall'appoggio dei bastoncini.

Il nordic walking è meglio della corsa perché evita di sollecitare eccessivamente ginocchia e caviglie, soprattutto se si è principianti o ci si accosta all'attività fisica per perdere peso. Inoltre, c'è un particolare da non trascurare: è divertente, ancor di più se praticato in compagnia di persone piacevoli e può accompagnare alla scoperta di angoli verdi nascosti anche nelle grandi città.

Il movimento aerobico a basso impatto e prolungato, fa sì che si consumino calorie e che si brucino i grassi. In più, le braccia e le spalle si tonificano senza ingrossarsi. Unica avvertenza: praticarlo per almeno 30-40 minuti consecutivi, con costanza 2-3 volte a settimana.

E se non potete fare a meno della palestra oppure il meteo è tiranno, una simulazione del nordic walking si può ottenere anche con l'ellittica, attrezzo che solitamente si trova nella zona aerobica insieme a cyclette e tapis roulant. L'ellittica, infatti, permette di allenare simultaneamente e ritmicamente sia le gambe sia le braccia.

 

Danza per braccia affusolate e umore al top 

A volte si pensa, erroneamente, che la danza sia una disciplina riservata alle ballerine professioniste, alle donne magre o alle bambine. Invece, ballare è una delle attività migliori per perdere peso, divertendosi e rilassandosi. Vera e propria terapia contro depressione e ansia, la danza si può praticare a qualsiasi età: che sia contemporanea, classica, latinoamericana o tip-tap, poco importa. Ciò che conta è lasciarsi andare e ballare.

Per braccia affusolate ed eleganti, la danza classica e il flamenco sono le discipline migliori. Le posizioni del balletto classico (i pas de bras), che siano alla sbarra o a terra, obbligano spalle e collo a stare dritti e, di conseguenza, le braccia fanno un esercizio  incredibile e senza ausilio di pesi.

Lo stesso accade nel flamenco, arte in cui il movimento delle braccia veicola l'intera danza ed esalta femminilità e seduzione (con notevole rialzo dell'autostima come effetto collaterale).

La danza classica in età adulta si può praticare in qualsiasi scuola di danza e, in alcuni casi, anche nelle palestre: scarpette, body e musiche magiche faranno tornare bambine-principesse per qualche ora a settimana. E le braccia saranno non solo più snelle e toniche ma anche più aggraziate e femminili: il top con gli abiti a tunica e i tubini estivi.

 

 

Pesi sì, ma leggeri!

Per ottenere braccia rassodate e affusolate, i pesi sono una soluzione. I classici esercizi per tonificare i bicipiti (parte alta dei braccio) prevedono solitamente 3 serie di ripetizioni da 20, per braccio.

Questo tipo di ginnastica tonificante si può eseguire anche a casa ma deve essere per forza abbinata a un'attività aerobica costante se il problema-braccia è associato ad adipe. Sollevare pesi, senza dieta e senza sforzo aerobico prolungato, non porterà ad avere braccia più snelle. Si tratta dello stesso discorso che vale per l'addome: se si ha la pancia, non bastano gli addominali ma serve, invece, soprattutto un'appropriata attività aerobica bruciagrassi.

Gli esercizi per le braccia con i pesi sono più efficaci se si sollevano al massimo 1-2 chili per braccio e se il movimento viene praticato con lentezza consapevole, ovvero pensando allo sforzo che sta compiendo il muscolo e mantenendo una corretta postura di spalle e collo. Se si sollevano pesi eccessivi, infatti, c'è il rischio di incurvare la colonna vertebrale, incassando il collo e non ottenendo il risultato desiderato.

Le classiche bottiglie dell'acqua (da 0,5 litri a 1 litro) o i pesi più piccoli da 0,5 kg-1 kg sono la scelta ottimale per un allenamento classico.

 

 

Dopo pesi o gym, d'obbligo distendere i muscoli

Quando si tonificano le braccia, che si usino pesi o meno, i muscoli si contraggono in un lavoro di sforzo e rassodamento. All'inizio e alla fine di qualsiasi tipo di esercizio o allenamento, è però fondamentale praticare un po' di stretching.

Non soltanto per smaltire l'acido lattico in eccesso ed evitare contratture o dolori, ma anche per favorire l'allungamento del muscolo e far prendere alle braccia la forma tanto desiderata: femminile e morbida. Infatti, a meno che non si desiderino muscoli stile Madonna, le braccia più ammirate sono quelle sì magre e toniche ma comunque sensuali e femminili.

Quindi, basterà qualche semplice esercizio a corpo libero, di allungamento di collo e braccia, per distendere perfettamente il muscolo dopo averlo esercitato a dovere.

Ottimi risultati, che oltretutto uniscono allungamento e bonificazione, si ottengono con l'elastico (reperibile a costi irrisori in qualsiasi negozio sportivo). Un altro ausilio molto casalingo è il bastone della scopa: perfetto per eseguire torsioni con il busto: allenando e allungando, così, spalle, braccia e schiena insieme.

Pubblicato in Beauty
3 Giugno 2015
Letto 944 volte

È uno dei peggiori incubi del 75% delle donne: la cellulite. Per prevenirla o curarla ci sono diversi rimedi ma nessuno di questi, non accompagnato da attività fisica è veramente utile.

 

Fare sport è fondamentale per rendere i muscoli tonici e per ottenere così quell’effetto di stiramento della pelle che aiuta ad attenuare i tipici inestetismi superficiali determinati dalla cellulite.

Se non siete solite fare attività fisica non disperate: occorre fare sport in modo graduale e misurato e resistenza e risultati saranno via via crescenti. Ricordate di far lavorare soprattutto i muscoli della zona interessata da cellulite: il consiglio di un istruttore può essere utile, specialmente per indicare quali esercizi a corpo libero sono più efficaci oppure quali attrezzi usare.

 

Sport sì e no

Alcuni sport sono più adatti di altri che, invece, risultano essere inadeguati o per un eccessivo carico degli arti inferiori o per i continui scatti e le forti esplosioni di energia richiesti.

 

SPORT NOtennis – squash - sci - sci alpino - atletica pesante

 

SPORT Sì: 

  • Nuoto: perché coinvolge tutti i muscoli, aiuta la circolazione ed evita sovraccarico allo scheletro 
  • Ciclismo:perché potenzia il trofismo muscolare e tissutale e stimola il circolo venoso e linfatico (si può optare anche per una bici da camera,  i risultati saranno pressappoco gli stessi)
  • Running: (anche in casa con simulatori di corsa) per la sua azione benefica sul cuore, sulla circolazione e per l’ossigenazione determinata sui tessuti

Ginnastica passiva

Alcune persone non sono abituate a praticare sport e conducono da sempre una vita sedentaria. In questi casi può essere utile praticare la ginnastica passiva, che consiste nell’applicazione su quelle parti del corpo da trattare di elettrodi collegati a uno stimolatore elettrico. Questa stimolazione fa contrarre involontariamente il muscolo prescelto facilitando così la spremitura dei vasi sanguigni e linfatici e rendendo la parte più tonica. 

Noi di DCD Tuscolano consigliamo di accompagnare l’attività fisica con trattamenti mirati come ad esempio la Cryoultrasound. Premotate la vostra seduta di prova e iniziate a dire addio alla pelle a buccia d’arancia, vi aspettiamo!

Pubblicato in Beauty
3 Maggio 2015
Letto 924 volte

Bere acqua è importante per la nostra salute e non solo quando il nostro corpo lancia segnali urgenti di sete (solitamente, questo avvertimento arriva quando ormai c’è carenza di liquidi e non prima).

 

Provate a decidere razionalmente di programmare una sorta di dieta dell’acqua: almeno otto bicchieri di acqua distribuiti durante tutto l’arco della giornata.

 

Vi raccontiamo cosa è successo a Ester, una blogger di fattoremamma che ha provato a bere i suoi otto bicchieri di acqua al giorno:

 

"Ammetto che inizialmente è stato uno sforzo enorme, soprattutto ricordarmi di bere spesso, ma so che in generale servono almeno due settimane perché un’abitudine si consolidi, quindi ho mantenuto la determinazione. Ovviamente il primo effetto visibile è stata la necessità più frequente di fare pipì."

 

Ma perché bere di più?

 

I benefici sono molteplici, in quanto spesso siamo carenti di acqua e non il contrario: il nostro corpo necessita di questo elemento come fosse l’olio necessario a ungere bene tutti gli ingranaggi, quindi ogni nostro organo funziona meglio, regalandoci un senso di maggiore benessere.

 

"Quello che ho subito notato è stata una pelle più luminosa e splendente, direi quasi più tonica, nonostante continuassi ad usare la solita crema idratante e mantenessi le stesse abitudini di vita, i segni di espressione (non le rughe eh?) erano meno evidenti e guardandomi allo specchio la mia pelle, che è tendente al secco, risultava maggiormente idratata. Quello che la mia estetista mi ha sempre ripetuto si è verificato: la pelle si idrata soprattutto da dentro e poi esternamente i prodotti cosmetici aiutano a mantenere l’idratazione.

Mi è parso di avere acquisito una maggiore lucidità di pensiero, la mia mente era più fresca e scattante, come fosse più riposata, e non ero in vacanza ma alle prese con i soliti impegni quotidiani, e anche il mio fisico sembrava sopportare maggiormente la fatica. Insomma ero più in forma e sono spariti i frequenti mal di testa.

Una giusta idratazione facilita la digestione e combatte la stitichezza, abbassa la pressione del sangue, aiuta ad eliminare le tossine, contrasta la fatica muscolare, accellera il metabolismo aiutando a perdere peso.

Come cartina di tornasole possiamo utilizzare l’osservazione della nostra pipì: se il suo colore ha tonalità giallo scuro possiamo considerarlo un segnale di disidratazione, mentre se somiglia al colore di una limonata possiamo pensare di stare bevendo a sufficienza".

 

Consigli per bere correttamente durante la giornata

 

  • Per non sbagliare dimenticando quanti bicchieri si sono bevuti è buona regola preparare una bottiglia che ne contenga più o meno 8-9 e portarla sempre con sé, bevendo poco e spesso.
  • E’ importante valutare anche il tipo di alimentazione che seguiamo, perché se particolarmente ricca di frutta e verdurabisogna considerare il loro grande apporto di liquidi e scontare uno o due bicchieri.
  • Sono ottime anche le tisane o le acque aromatizzate, mentre sono da evitare i succhi di frutta o tutte le bevande dolci, proprio per non eccedere nel consumo di zucchero. Ho scoperto da poco l’acqua aromatizzata alla cannella, semplicemente lasciando uno stecco di questa spezia dentro una bottiglia piena d’acqua.
  • Molto utile Hydro Bevi L’acqua un’APP che permette di contare sia quanti bicchieri si sono assunti, sia la quantità di acqua, creando un obiettivo giornaliero che varia in base all’attività fisica, alla situazione climatica, al peso e altezza e soprattutto si attiva un allarme discreto che avvisa quando bere.

 

 

Pubblicato in Alimentazione
2 Febbraio 2015
Letto 1326 volte
Tecnica diffusa a macchia d'olio in tutta Europa, il linfodrenaggio è sempre più apprezzato a livello medico scientifico anche in Italia
 
Spieghiamo a chi ancora non lo conosce di cosa si tratta: Il linfodrenaggio è un massaggio specialistico che si esegue sul corpo o sul viso a seconda del risultato desiderato. 
È in assoluto il massaggio tra i più delicati: si tratta di movimenti di pressione e depressione fatti con le dita o con il percorso della linfa, un liquido lattiginoso composto di acqua, sali, proteine e cellule immunitarie, dette linfociti.
 
Il linfodrenaggio è un alleato preziosissimo nella lotta alla cellulite, ecco come: quando le sostanze che il nostro corpo deve espellere, anziché seguire il normale deflusso tendono a ristagnare e, nel tempo, a stratificarsi, si crea l'antiestetica pelle a buccia d’arancia.
Il termine stesso "cellulite" prende il nome proprio da questo mal funzionamento e ricambio rallentato del liquido "interstiziale", il liquido appunto dove sono immerse le cellule. Tali prodotti di scarto vengono neutralizzati all'interno di stazioni linfatiche in cui la linfa è obbligata a passare per essere "drenata", cioè passata al setaccio, e da dove riparte, pulita e caricata di rinnovata vitalità da portare al sangue.
Il problema cellulite si può quindi ricondurre a una disfunzione dei sistemi circolatori sanguineo e linfatico, oltre che a motivi di altro ordine.
Il linfodrenaggio manuale, con i suoi lenti e ritmici movimenti, aiuta la linfa ad entrare nelle stazioni linfatiche ed evita che si creino ristagni di liquidi nei tessuti dove si addenserebbero le tossine.
È particolarmente indicato in tutti casi di edemi, di ritenzione idrica, nella cellulite, nelle stasi linfatiche dovute a interventi chirurgici, e in tutte le patologie in cui è necessario potenziare il sistema immunitario.
 
 
 
Linfodrenaggio energetico
Il linfodrenaggio energetico è un massaggio che unisce la massima competenza tecnica e medica ad una parte sicuramente importante della cultura orientale e indiana. La particolarità la troviamo nella tecnica di visualizzazione o meditazione che in quattro momenti differenti del trattamento, viene effettuata da chi esercita il massaggio, e ricevuta dal paziente in maniera passiva ma con il massimo beneficio.
Si tratta di momenti detti di "visualizzazzione", molto simile alla meditazione, che vengono effettuati da chi opera il massaggio e trasferite al paziente tramite un contatto fisico a volte molto leggero, a volte molto profondo.
La prima visualizzazione riguarda la testa, poi il torace, la pancia e infine la schiena.
Il linfodrenaggio energetico è una tecnica per molti insolita: non è un semplice trattamento estetico, ma ha un forte impatto anche sulle parti più profonde dell'organismo. Tuttavia è sempre consigliabile consultare un medico prima di sottoporsi ai vari trattamenti e non considerarli come una sostituzione della medicina ufficiale.
Il linfodrenaggio è un metodo terapeutico utile anche durante la gravidanza, da evitare comunque durante i primi, e più delicati, tre mesi di gestazione. Dopo il terzo mese, invece, il linfodrenaggio diventa il massaggio più indicato. 
 
Nel nostro centro estetico il massaggio adatto a te!
Chiamamaci o vienici a trovare, siamo in Via Statilio Tauro 9, a Roma.
Pubblicato in Beauty
3 Ottobre 2014
Letto 22164 volte

Quando si parla di dieta, credenze, suggerimenti e false informazioni sono all’ordine del giorno.
Uno dei più grandi “miti” sul mondo dell’alimentazione è questo : “ meno mangio e prima dimagrisco”!
Seguendo e studiando le abitudini alimentari di chi segue una dieta fai da te, noi di DCD Tuscolano abbiamo notato che ci sono due tipi di persone:


Quelli che mangiano veramente troppo.
Quelli che non mangiano nulla.

La domanda può sorgere spontanea: mangiando poco non si acquista forma fisica e si dimagrisce?
Vi rispondiamo in maniera diretta, e lo scriviamo anche a carattere cubitali: SBAGLIATO!


La tendenza a pensare che meno si mangia e prima si perde peso è radicata nel pensiero di molti, invece, il binomio vincente per dimagrire è mangiare bene e regolarmente e fare attività fisica.
Non ci limitiamo comunque a dirvi perché la credenza di non mangiare per perdere peso è sbagliata, ma vi spieghiamo anche perché: se non dai il giusto apporto calorico al vostro organismo tutti i giorni (in modo correttamente distribuito nella giornata), il vostro organismo andrà in “deficit”.

 

Non bisogna dimenticare che il vostro organismo è una “macchina perfetta” e l’unica cosa a cui è interessato è mantenere un corretto equilibrio funzionale legato appunto alle funzioni vitali, se questo equilibrio viene a mancare si innesca immediatamente un meccanismo di difesa. 
Questo meccanismo di difesa, quanto percepisce questa “mancanza di cibo” tende a preservare o addirittura incrementare quella che per il vostro organismo è la sua principale fonte di energia…che “purtroppo” per voi, è il grasso!
Proprio così: meno mangi e più il tuo fisico, per evitare altri momenti di crisi “carestia energetica”, incrementa la quantità di grasso accumulata. Per dirla in parole povere: fa scorta!


Ma non finisce qui, la beffa delle beffe è quella che, non avendo il giusto apporto energetico e non utilizzando in modo corretto quel poco che date al tuo organismo (mangiando poco), il vostro fisico va a prendere l’energia necessaria per affrontare la giornata e si innesca così il meccanismo definito di Catabolismo!
Già il nome “Catabolismo”, non è bello, lo è ancora meno il risultato, visto che porta alla diminuzione del tono muscolare.
Sia per quanto riguarda i risultati in termini positivi, che in termini negativi, come in questo caso, il tutto non accadde in pochi giorni, per fortuna il tuo corpo ha sempre delle riserve, delle scorte, ma se protratto per settimane o addirittura mesi, il risultato negativo e i danni sono assicurati!.
Se vuoi veramente perdere peso e in modo definitivo, fai attività fisica che fa benissimo, non solo per un fattore estetico, ma soprattutto mangia in modo corretto.


Segui una dieta bilanciata (Carboidrati – Grassi – Proteine) e ricordati la regola dei cinque pasti!

Pubblicato in Alimentazione
23 Luglio 2014
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