Alimentazione

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Amate gli asparagi ma non sapete come cucinarli in modo sfizioso e non pregiudicante per la vostra dieta? Questa allora è la ricetta che fa per voi!

 

Ingredienti:

  • un mazzo asparagi
  • basilico-prezzemolo- qualche pomodorino-aglio-sale-pepe (q.b.)
  • filetto di gallinella o pangasio 300 grammi;
  • un cucchiaio olio evo

 

Preparazione

Cominciate lessando gli asparagi.

In una pirofila intanto adagiate i filetti di pesce, sbriciolateci sopra l’aglio e unite anche il basilico e prezzemolo sminuzzati.

Poneteci anche sopr anche i pomodorini a cubetti, salate e pepate a piacere.

 

Avvolgete 3-4 asparagi attorno ai filetti conditi e arrotolate tenendo fermo con due stecchini. Oleate il tutto e ponete in forno a 180 gradi per 25 minuti.

 

E poi... buon appetito!

Pubblicato in Ricette
1 Maggio 2017
Letto 308 volte

l raffreddore in questo periodo di “cambio di stagione” ci colpisce, purtroppo, inesorabilmente.

Per fortuna, ci sono sempre i grandiosi rimedi che le nostre nonne utilizzavano contro l’antipatico raffreddore.

 

I consigli più gettonati sono:

 

–       L’idratazione dell’organismo. Durante il giorno bevete spesso liquidi, ma evitate le bevande gassate. L’ideale sono le spremute d’arancia, l’acqua calda arricchita con miele, che si può sciogliere anche nel latte bollente o nel tè.

 

–       Lo stomaco caldo. Quando siete in casa, non abbandonate mai la borsa dell’acqua calda (molto comode quelle con la spina, l’attacchi alla corrente e in 30 secondi è bollente!).

 

–       Naso idratato. Sotto le narici spalmate del balsamo all’eucalipto (o una crema, l’importante che sia molto nutriente e idratante). Inspirando avrete sollievo ed eviterete le screpolature.

 

- Poi, perfetti i summifugi: sciogli un cucchiaio di bicarbonato in una pentola d’acqua bollente e con un asciugamano sulla testa, inspirane il vapore fino a quando il tutto è freddo. I summifugi si possono anche fare sciogliendo nell’acqua bollente un pugno di sale grosso o un’abbondante dose di peperoncino o polvere di zenzero (il detto è “tanto quando riesci a sopportarne …”). Eventualmente si possono aggiungere nell’acqua calda alcune gocce di olio essenziale di menta, eucalipto, pino o timo. Anche quando andate a dormire tenete il pentolino bollente sul comodino. Durante la notte inspirerete i vapori sprigionati dall’acqua arricchita di essenze.

Usate i tamponi: bagnate un fazzoletto di stoffa in acqua molto calda, sdraiatevi e tenetelo sul naso, fino a quando si sarà raffreddato.

 

Per almeno due sere, prima di coricarvi bevete a scelta:

 

–       una tazza di decotto preparato con 5 cardamomi, 5 chiodi di garofano, 1 cucchiaino di cumino, mezzo bastoncino di cannella, 5 grani di ginepro, 20 gr. di zenzero. Far bollire per 10 minuti, filtrare, bere caldo con l’aggiunta di un cucchiaio di miele d’eucalipto.

–       un bicchiere di vin brulé bollente. Preparatelo scegliendo del vino rosso di buona gradazione (consiglio il Cerasuolo, il Nero d’Avola, il Morellino di Scansano). Arricchitelo con un pezzo di cannella, qualche chiodo di garofano e grano di coriandolo, scorza di limone e d’arancia, zucchero a piacere. Preparazione: fate bollire il vino con la cannella, poi aggiungere il resto degli ingredienti e fate macerare qualche minuto il composto. Alla fine filtrate e bevete ancora caldo.

 

–       un bicchiere di vino bianco con il succo di due limoni

–       latte caldo con una manciata di peperoncino oppure con del rhum

–       un bicchiere di limonata calda

–       una bevanda con succo di cipolla rossa (la grattugiate e ne otterrete il succo) e addolcito con un cucchiaino di miele. Un’altra ricetta è: succo di cipolla rossa in 300 ml d’acqua arricchito con pepe di Caienna (possibilmente fresco), filtrare e bere più volte al giorno

–       una tazza di brodo caldo di pollo arricchito con tanto sedano

 

Ultimi consigli: ponete un pizzico di pepe di Caienna su un pezzo di carta, avvicinatelo al naso e inspirate. Questo sembra avere un potente effetto antisettico, liberando il naso grazie agli starnuti.

Se siete golosi: mangiate un quadratino di cioccolata fondente al peperoncino.

Infine un ultimo suggerimento, dormite con due cuscini sotto alla testa. La posizione rialzata vi permetterà di respirare meglio durante la notte.

Pubblicato in Consigli
27 Novembre 2016
Letto 500 volte

La mela è un frutto molto importante per il nostro organismo e la salute. Alcuni ricercatori sostengono che mangiare una mela al giorno può allontanare il rischio di ammalarsi di cancro. La mela è ricchissima di proprietà benefiche (pectina) efficaci per contrastare i livelli di colesterolo alto, diabete e regolarizzare l’attività intestinale.

In questo articolo vi proponiamo diverse ricette utilizzando come ingrediente principale la mela.

 

Insalate

Aggiungete una mela tagliata a spicchi alle insalate di verdure. Condite con un filo di olio extra vergine di oliva e qualche gheriglio di noci. Il risultato sarà un piatto veloce, buono e leggero.

 

Risotto

Tante persone pensano che la mela possa essere utilizzata solo per confetture, marmellate e dolci. Sbagliato, con la mela possiamo creare dei piatti unici e creativi (dall’antipasto al dolce). Vediamo come fare un ottimo risotto alle mele.

Prendete la mela verde, tagliatela a dadini e fatela rosolare con dell’olio di oliva. A parte preparate del brodo vegetale. Quando le mele sono cotte irroratele con del succo di limone per non farle annerire. Rimettere tutto in padella con il brodo e aggiungere al riso precedentemente cotto.

Per le dosi è opportuno capire quante persone siete. Per 2 persone è sufficiente una mela verde grande e 300 gr di riso. 

 

Frittelle di mele al forno

Preparare le frittelle di mele al forno è facilissimo. Per prima cosa create una pastella con uova, farina, zucchero, cannella e latte. Immergete le fette di mela in questo composto e fate cuocere al forno fino a quando non saranno dorate e morbide.

 

Mele essiccate

Avete mai assaggiato le mele essiccate che troviamo in commercio? Sono molto simili alla frutta secca e possono essere consumate da sole come snack oppure in abbinamento a piatti particolari (come decorazione). Come prepararle in casa?. Tagliare le fette di mela sottili e metterle a bagno nel limone.

Successivamente infornarle a 60° e fate cuocere fino a quando non sembreranno essiccate al punto giusto. Per utilizzare le mele per i dolci? Vedi ricetta di torta di mele, un classico che non passa mai di moda. 

Pubblicato in Alimentazione
27 Novembre 2016
Letto 518 volte

Il pranzo di Natale è pericolosamente alle porte. È possibile preparare un secondo sfizioso che non mini alla linea? Sì con lo spezatino speziato alla DCD TUSCOLANO!

 

 

Ingredienti per due persone:

 

  • 250 grammi spezzatino di vitella
  • Un bicchiere vino bianco
  • Sedano
  • carote
  • cipolla 
  • Un cucchiaio olio evo
  • 3 cucchiai passata di pomodoro rustica
  • Spezie: Sale,paprika,curry o curcuma

 


Preparazione:

 

Tritate il sedano, la carota e la cipolla a dadini molto sottili.

Ponete ora lo spezzatino in un tegame e fatelo leggermente rosolare.

Aggiungete ora nel tegame le verdurine tritate e il vino bianco. Mettere in cottuna a fiamma media fino ad evaporazione del vino.

Abbassate ora la fiamma aggiungendo l'olio, le spezie e in ultimo la passata di pomodoro.

Portate a cottura ottimale e... buon appetito!

 

 

 

 

 

Pubblicato in Ricette
27 Novembre 2016
Letto 485 volte

In cosmetica vengono utilizzate tantissime sostanze diverse, che di per se possono essere innocue, ma mixate ad altre possono risultare altamente “irritanti” per le pelli più sensibili o addirittura tossiche causando allergie acute.

 

Alcuni ingredienti possono dare molto fastidio alla cute, anche se sono naturali.Anche i prodotti “bio-nature” se non vengono rispettate le dosi di utilizzo del Comitato scientifico per la Sicurezza, possono provocare danni e fastidi all’epidermide. Vediamo insieme quali sono le sostanze irritanti e soprattutto quelle che vanno tenute sotto controllo (e da escludere nella formulazione dei prodotti per l’estetica e la bellezza) per la massima sicurezza. 

 

Profumi

Sono i principali indiziati della sicurezza della propria cute. Sia i sintetici che i naturali possono causare irritazioni, pruriti e arrossamenti alla pelle. Spesso viene consigliato un cosmetico inodore, che anche se meno piacevole all’olfatto, è considerato più sicuro da usare.

 

Oli minerali

Gli oli essenziali sono sostanzialmente miscele di idrocarburi, alcuni di essi vengono prodotti dalla raffinazione del petrolio e vengono impiegati nella formulazione dei prodotti cosmetici grazie alla loro azione lenitiva e emolliente.

Queste sostanze minerali in pratica possono provocare una scorretta traspirazione della pelle e contenere sostanze impure e irritanti. Altri problemi? Oltre al danno alla pelle sono di forte impatto negativo sull’ambiente. Prima di acquistare un cosmetico valutare le dosi di oli minerali, che devono essere tendenzialmente ai minimi termini.

 

Formaldeide

E’ la sostanza principale responsabile di numerose allergie della cute. Essa è contenuta in creme viso, oli da bagno, tinture per capelli etc. E’ un conservante utilizzato soprattutto nelle formulazioni a risciacquo.

La formaldeide (in dosi minime) non è un pericolo per la pelle, i problemi sussistono se invece di essere impiegata per uso topico, viene inalata accidentalmente.

 

Alcol

Quante volte vi siete trovati in farmacie e profumerie e avete notato prodotti con la scritta “no-alcol”? Questi prodotti, in genere deodoranti e spray corpo, sono tendenzialmente sicuri e al pari dei cosmetici senza profumo non creano danni alla pelle.

 

Coloranti

Queste sostanze vengono impiegate in cosmetica per dare colore ai prodotti (creme, fondotinta etc). Queste sostanze se impiegate al minimo dosaggio non creano danni, ma secondo il Comitato per la sicurezza, possono essere tranquillamente evitate.

Quali altre sostanze sono considerate irritanti e potenzialmente dannose per la cute? Ci son i conservanti e i parabeni, che meritano una menzione a parte.

 

Conservanti e parabeni sicuri?

Cominciamo a parlare dei conservanti, sostanze importanti per la formulazione di prodotti cosmetici in quanto permettono la conservazione stabile della crema,senza alterazioni. I conservanti non sono pericolosi in se per se, lo diventano se non vengono rispettate le raccomandazioni europee in termini di utilizzo.

Stesso discorso per i parabeni, che non sono altro che un gruppo particolare di conservanti. Anche queste sostanze, considerate da molti tossiche, in realtà se vengono rispettate le regole di utilizzoe di concentrazione, non hanno nessun rischio irritante per la nostra pelle. Come in ogni caso è la coscienza delle case produttrici di cosmetica a fare la differenza. A tutti coloro che decidono di provare un cosmetico invece di un altro consigliamo di valutare un insieme di parametri:

 

  • dosaggio di sostanze
  • storia dell’azienda
  • professionalità dell’azienda
  • opinioni dei clienti
  • rapporto qualità/prezzo
  • INCI del prodotto

Per non errare nella scelta chiedete consiglio al vostro dermatologo di fiducia.

 

Pubblicato in Beauty
27 Novembre 2016
Letto 557 volte

Gustoso, energetico, dietetico e prefetto per l'autunno. Parliamo del Baccalà in fricassea con cavolfiore alla DCD TUSCOLANO.

 

Ingredienti

  • 300 grammi baccalà a filetti
  • Un cucchiaio olio evo
  • Un peperoncino
  • Uno spicchio aglio
  • Sale/pepe
  • Un cucchiaio vino bianco
  • Una spolverata pangrattato

 

Preparazione 

Cominciate la preparazione lessando il cavolfiore. Una volta lesso mettetelo a freddare.

In una padella ponete lo spicchio d’aglio, il peperoncino parte dell’olio e un po’ d’acqua.

Aggiungete poi il cavolfiore a pezzi e coprite il tutto con coperchio e far andare a fiamma vivace per 5 minuti.

Adagiate i filetti di baccalà in una teglia da forno,aggiungere il cavolfiore mantecato,sale,pepe il restante olio e spolverare con pangrattato.

Infornare a 180 gradi per 30 minuti e poi... buon appetito!

 

Pubblicato in Ricette
26 Ottobre 2016
Letto 468 volte

Un'orata gustosa, leggera e semplicissima da preparare? L'orata alle spezie DCD TUSCOLANO!

 

 

INGREDIENTI:

 

  • 300 grammi orata in filetti
  • 5-6 pomodorini pachino
  • 1 carota tagliata a julienne
    • 1 zucchina tagliata a julienne
  • Prezzemolo
  • timo
  • bacche di ginepro
  • aglio
  • peperoncino
  • basilico
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio olio evo
  • Mezzo bicchiere vino bianco
  • 1 cucchiaino pan grattato

 

PREPARAZIONE:

 

Cominciate disponendo i filetti di orata in una teglia.

Unite ora tutte le spezie.

Spolverizzate con sale, pepe e infine aggiungete i pomodorini e le julienne.

Aggiungere ora l’olio e poi il vino a filo.

In ultimo spolverizzare con il pangrattato.

Infornare a 180 gradi per 40 minuti e...buon appetito!

Pubblicato in Ricette
1 Ottobre 2016
Letto 522 volte

I cambiamenti negli stili alimentari sono ormai in continuo aumento,che sia per motivi di salute (intolleranza o allergie) o desiderio di seguire una dieta priva di proteine animali, tante persone sostituiscono il tradizionale latte di mucca con bevande “alternative” che in tanti chiamano latte. Le bevande di cui parleremo non hanno nulla a che fare neanche con il latte di soia, mandorla, cocco o golden milk (latte alla curcuma).

 

I new drink sono bevande alternative, ricavate da altri vegetali ed immesse sul mercato da diverse aziende. Quali sono queste bevande? Quali benefici apportano all’organismo? Vediamo nello specifico proprietà, benefici e valori nutrizionali.

 

Bevanda al farro

E’ una delle proposte più nuove nel campo delle bevande vegetali. La bevanda al farro è quella più ricca di CALCIO in assoluto e con più proteine. Chi può usare il farro? E’ una bevanda adatta a gli sportivi, ai bambini e tutti coloro che vogliono prevenire l’osteoporosi.

Viene assunta anche da coloro che desiderano migliorare l’umore e avere un corpo sodo e tonico.

Svantaggi? Per la presenza di glutine non può essere assunto dai celiaci.

 

Bevanda alle noci, arachidi e anacardi

Sono bevande ricchissime di Omega 3 e amminoacidi, dal sapore molto simile al tradizionale latte di mandorle. L’alta digeribilità fa si che le bevande ricavate da questi frutti possono essere assunte senza problemi intestinali. Tra le tre la più digeribile è la bevanda agli anacardi.

Ovviamente sono sconsigliate a chi soffre di allergie a noci, mandorle, nocciole, anacardi, arachidi e simili.

 

Bevanda ai piselli

La bevanda ai piselli è la più nuova nel campo dei drink. Prodotta da un’azienda americana sulla fattispecie del latte di mucca. In sintesi? La bevanda ai piselli contiene le stesse proteine del latte di origine animale, ma con il doppio del calcio, della Vitamina D, del potassio. Importante è la presenza molto bassa di zuccheri rispetto al latte di mucca.

Il colore della bevanda? Non è verde come tutti vi aspettereste, bensì bianco perchè ricavato dai piselli gialli e filtrato.

 

Bevanda all’avena

Questa bevanda vegetale è ricchissima di proteine, carboidrati e lipidi. Inoltre la presenza di acido follico permette al drink di essere assunto senza problemi dalle donne in gravidanza (bisognose di questo efficace acido per il ricambio cellulare).

 

Bevanda all’orzo

L’orzo ha molteplici proprietà nutritive importanti per il nostro organismo. Questa caratteristica la rende una delle bevande preferite anche perchè possiede il più basso indice glicemico tra quelle elencate. Può essere assunta tranquillamente da chi soffre di diabete di tipo 2  ma non dai celiaci per la presenza di glutine.

La bevanda all’orzo è digeribile, rinfrescante, ricca di vitamine e minerali, adatta anche per combattere i sintomi di raffreddore e influenza.

 

Altre bevande anallergiche

Le bevande che abbiamo elencate sono tutte ricche di sostanze nutritive e di benefici, ma hanno uno svantaggio importante: sono molto reattive alle allergie. Chi sa di essere un soggetto allergico o intollerante ad una o più sostanze deve evitare di assumerle. Alternativa? Ci sono bevande in alternativa all’alternativa del latte tradizionale, che possono essere consumate senza problemi perchè a prova di allergie.

 

Esse sono:

  • Quinoa: gusto neutro, ricca di vitamina b, amminoacidi e con un basso indice glicemico
  • Sesamo: ricca di acido folico e vitamina b, è in grado di ridurre il colesterolo LDL ed incrementare l’HDL
  • Miglio:ricco di minerali, proteine e vitamine, non contiene glutine ma è difficile da reperire
  • Canapa: ricco di Omega 3 e Omega 6, al contrario delle altre bevande vegetali questa ha una maggiore presenza di grassi e proteine
  • Riso: è la bevanda alternativa, più conosciuta e più consumata. E’ leggera, altamente digeribile, nutritiva, povera di grassi ma ricca di zuccheri e carboidrati. Punti di forza? La bevanda è adatta ai soggetti allergici e celiaci

Per tutti coloro che desiderano modificare alcune abitudini alimentari, come il latte, le alternative sono tante…c’è solo l’imbarazzo della scelta, basta solo evitare alcune bevande!

 

Pubblicato in Alimentazione
1 Ottobre 2016
Letto 576 volte

Dimagrire vi sempre impossibile? Vi assicuriamo che non lo è: basta sapere come fare.

Vi suggeriamo in questo articolo dei piccoli stratagemmi possibili da attuare che, sebbene possano apparire banali alla semplice lettura, nella pratica possono realmente essere da supporto per affrontare e vivere con meno fatica le diverse limitazioni.

1. Utilizzate posate piccole, quelle della vostra infanzia o “da dolce” per esempio: sarete obbligati ad inforchettare e masticare più volte, così da averela sensazione mentale di mangiare molto e più di quanto fate in realtà. Potete anche provare a mangiare solo utilizzando una posata come indicato dalla dieta della forchetta

2. Utilizzate piatti con diametro stretto, soprattutto per i piatti fondi: il cibo contenuto vi sembrerà di più.

3. Usate maggiormente le spezie, l’origano ad esempio: scoprirete che danno molto gusto e vi servirà poi meno sale (ossia, meno ritenzione idrica e meno cellulite quindi!);

4. Sostituite lo zucchero con il miele, scoprendoche la dolcezza è la medesima sia nelle bevande (anche per ilcaffè) sia nei dolci (anzi, ne potete utilizzare di meno) anche se più delicata, o con la stevia, un dolcificante naturale che ha poche caloria ma un potere dolcificante maggiore dello zucchero.

5. Eliminate il burro ed il soffritto: il primo potete sostituirlo con olio (nei dolci), vino bianco, salsa di pomodoro, latte (per le scaloppine ad esempio) o altre vostre preferenze meno caloriche e che “inventerete da sole”. Il secondo, invece, potete realizzarlo con vino o acqua e spezie o brodo etc., aggiungendo poi alla fine dell’olio extra vergine a crudo (sicuramente ne avrete bisogno anche di una minor quantità). Potete sostituire anche l’aceto con il limone.

6. Preferite cibi che fanno volume! Ai gnocchetti sardi o ai ravioli preferite le penne, le pipe o le reginette, che riempiono il piatto. Preferite l’insalata alle carote o ancora le michette vuote rispetto al bocconcino colmo di mollica (da evitare caldamente) che ha un peso specifico notevole. Vedrete che pur potendo mangiare la stessa quantità (a livello di peso) dei due cibi fra loro equivalenti, con i primi vi sembrerà di mangiare e sentirvi sazi molto di più.

7. Createvi delle ricette ad hoc che diano colore (vi deprimerete altrimenti nel vedere piatti spazialmente non colmi e monocolore: tristezza già in partenza, senza neanche aver assaggiato!). Nella salsa di pomodoro per la pasta ad esempio, aggiungete della verdura o ciò che vi è consentito mangiare come secondo, a pezzetti: vi sembrerà di poter mangiare un vero e ricco sugo (sempre per questione di volume e colore).

8. Tagliate il cibo a pezzi il più possibile (secondo i gusti): rispetto ad una bistecca di pollo intera, dei bocconcini o straccetti (sempre dello stesso peso totale) vi appariranno molto di più.

9. Cucinate le pietanze arricchendole con funghi salsa di pomodoro, pomodorini, basilico, etc.: rispetto ad una bistecca ai ferri o in pentola con solo vino per cuocere, se si aggiunge un ingrediente “irrilevante” a livello calorico come i sopracitati (quindi qualche pomodorino tagliuzzato o qualche fungo secco), il cibo verrà più gustoso, meno triste a vedersi e più voluminoso e attraente;

 

10. Cercate di sedervi a tavola per ultimi e mangiate con calma, masticate molto e lentamente, e intervallate il più possibile con un bel bicchiere d’acqua (soprattutto cominciate a bere ancor prima di mangiare: attenua la fame). Altrettanto, cercate di alzarvi per prime da tavola (per sparecchiare o pulire o servire) o, durante pranzi/cene in compagnia, fate spesso delle uscite o “passeggiate” lontano dal vostro piatto.

11. Non sfiorate pane e grissini quando partecipate a pranzi/cene sociali: ingurgiterete già abbastanza calorie con le semplici portate che vi serviranno.

12. Cercate di star lontano fisicamente da panettieri, pasticcerie, gelaterie o a ciò che vi fa gola: è sufficiente camminare sul marciapiede opposto o evitare il reparto o passando, guardare e concentrarsi su altro o limitare/saltare/ridurre le pause colazione/caffè/merenda/aperitivo a cui c’è del cibo allettante, facile da assumere (anche solo per la “compagnia”) e acerrimo nemico per la dieta. Questo trucco è utile soprattutto durante il primo periodo di dieta, che è il più duro, e fino a quando non sarete tanto forti e soprattutto abituate a saper rinunciare.

13. Quando avete davanti a voi una tentazione, pensate che quel minuscolo miscuglio di ingredienti, in meno di 30 secondi, vanifica tutta la fatica e le rinunce che avete fatto in una settimana!

14. Concedetevi una volta alla settimana un premio. Cosa è più importante per voi? A cosa non potete rinunciare o vivere senza? Ecco, una volta alla settimana, mangiatelo! Una porzione normale, anche solo “per farvi il gusto in bocca”, ma fatelo: lo apprezzerete ancor più e vi sentirete ancor più soddisfatte di voi stesse e di quello che state facendo per voi stesse.

15. Quando avete di fronte cibi allettanti, chiedetevi se ne vale la pena: “è davvero così buono da poter rovinare tutto quello che ho fatto?” oppure “è più importante del risultato a cui voglio arrivare?” oppure “questo è ciò a cui proprio non posso rinunciare o preferisco concedermi qualcos’altro?”. Ponetevi 1/2 settimane come tempo per la vostra concessione di gola: vi servirà come tempistica di resistenza per decidere cosa concedervi (e aspettare il premio) e per trattenervi poi dal mangiare ancora qualcos’altro in quell’arco di tempo. Segnatelo anche sul calendario, saranno scadenze gradite e attese poi!!!

16. Riflettete sul valore che date al cibo: è un piacere e dà soddisfazione certo, ma non è tutto! E alla fine, non vi regala la felicità vera. Cercate di capire cosa sostituisce in realtà e dategli un’importanza più appropriata. Sicuramente capirete che i problemi si possono solo risolvere in altro modo, direttamente, e non attraverso un espediente come il cibo. E vi accorgerete che voi ed il vostro benessere anche fisico, siete molto più importanti del vostro palato;

17. Ascoltate il vostro corpo! Soprattutto quando comincerete ad abituarvi al nuovo regime alimentare (di gusto e di quantità; e se è una dieta seria, non patirete di certo la fame!), sarà lui stesso a  moderarsi nella richiesta di cibo e a farvi capire di esser sazio e che alcuni cibi non sono sani o ideali per il suo benessere.

Non aver voglia di mangiare, sentire lo stomaco gonfio o far fatica a digerire sono chiari segnali che il nostro corpo non gradisce più nient’altro o certi tipi di alimenti: seguite le sue indicazioni, starete meglio nelle ore seguenti e a lungo termine; avrete sicuramente un’altra occasione per poter mangiare quella pietanza e sicuramente, con più voglia e predisposizione fisica.

18. Non demordete. All’inizio i risultati non si vedranno e avrete molta insoddisfazione (e nervoso) perché vi sforzate per qualcosa che non arriva. Ma proprio questo migliorare poco a poco, sarà ciò che apprezzerete di più perché poi non lo recupererete (a meno che non ricominciate a mangiare come prima, certo…)

19. Non entrate in conflitto con il vostro corpo, guardate alla dieta come ad un gioco, come ad una sfida fra voi e lei: chi vince? Pensate che voi siete intelligenti però e potete escogitare molti stratagemmi per “fregare” la dieta: inventate da voi altre tecniche pratiche e psicologiche o ricette che, con gli ingredienti consentiti, vi piacciano e non vi facciano pesare le restrizioni imposte. Sarà una partita sempre aperta e vi divertirete anche a provare e studiare i vari modi possibili;

20.Tenete sempre a mente perché lo fate e volete farlo. E’ più importante il vostro obiettivo della vostra voglia di mangiare e cedere! Siete forti e ce la fate!!!

Se considerate la dieta come un nuovo modo di mangiare, di considerare il cibo ed il vostro corpo, di conoscere ed imparare le proprietà dell’uno e i bisogni dell’altro, diventerà essa stessa il vostro nuovo modo di cucinare, alimentarvi e autolimitarvi, senza alcun bisogno di regole e controlli esterni.

Diverrà il vostro modo normale di mangiare, apprezzerete molto di più quello che mangerete quando lo mangerete, affinerete il vostro palato e i vostri gusti (scoprendo anche nuovi sapori che non immaginavate: ad esempio, conoscete il vero sapore della verdura?).

Insomma, la dieta sarà parte di voi, neanche la leggerete più da quanto la conoscete, e non sarà più una fatica!!!

 

Pubblicato in Consigli
6 Settembre 2016
Letto 1349 volte

Ferie finite e voglia di rimettersi in forma?

Piatti ipocalorici e gustosi come questo sono quello che fa per voi!

 

Ingredienti

  • 300 grammi filetto di merluzzo
  • 6 pomodorini ciliegino o datterino
  • Uno spicchio aglio
  • sale
  • pepe
  • origano
  • prezzemolo
  • Un cucchiaio olio evo
  • un quarto di bicchiere di vino bianco
  • 5-6 olive taggiasche 

 

 

Preparazione

Disponete i filetti in una pirofil.

Una volta sistemati al suo interno unite sale e pepe e, successivamente, le altre spezie.

Aggiungete lo spicchio d'aglio e le olive taggiasche.

Tagliate ora i pomodorini a metà e disponeteli intorno ai filetti.

Aggungete l'olio, mezzo bicchiere d'acqua e il vino.

Infornare a 180 gradi per 35 minuti e.... buon appetito!

Pubblicato in Ricette
31 Agosto 2016
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Pagina 2 di 7

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